30 giugno 2009


Aymeric Leroy ripercorre in un filmato di quasi un quarto d'ora la vicenda musicale di Hugh Hopper, dagli esordi con Soft Machine fino ai progetti più recenti, includendo brani da un'intervista di due anni fa: il video è in http://dailymotion.virgilio.it/canterburyscene/video/16335428

29 giugno 2009


Per la serata di sabato scorso al club Le Triton in ricordo di Hugh Hopper è stato John Greaves, e non l'annunciato Michel Zenino, a imbracciare il basso nella formazione di Soft Bounds. Tutti di Hopper i brani eseguiti, dall'iniziale Wanglosaxon (no, non Billy Jean!) a Spanish Knee, Kings and Queens e Hannello, con una struggente Back Where We Began - della premiata coppia Domancich/Greaves - in chiusura. Il sestetto Polysoft si è prodotto in buone versioni di Facelift, Chloe And The Pirates, Gesolreut, Noisette-Backwards e Miniluv: a sorpresa si è unito a loro a metà concerto Didier Malherbe, a dipanare con il suo doudouk le fitte trame di Slightly All The Time.

28 giugno 2009


Al funerale di Hugh Hopper, celebrato con rito buddista nel Deerton Natural Burial Ground in Kent e sottolineato dalle note del Delta Saxophone Quartet ("Dedicated to Hugh..."), ha fatto seguito un'amichevole commemorazione in musica presso l'Oyster Building in Whitstable: tra i convenuti Mark Hewins, Fred T. Baker, Simon Goubert, Alex Maguire, Doug Boyle, Brian Hopper (fratello di Hugh), John Etheridge, Gary Boyle, John Greaves, Sophia Domancich. Un video dovrebbe essere disponibile in www.dailymotion.com/canterburyscene

26 giugno 2009


Si è concluso ieri il ciclo di quattro puntate curato da Robert Wyatt per il programma radiofonico Mixtuur della belga Radio Klara: i file audio sono in http://radio.klara.be/radio/herbeluisteren.php assieme alle scalette dei brani trasmessi. Altre informazioni e commenti sono in http://mixtuur.blogspot.com.


25 giugno 2009


Jeff Sherman recupera alcune belle immagini dall'edizione 2002 del festival Progman Cometh a Seattle e le offre come omaggio a Hugh Hopper, il cui rito funebre si celebra oggi a Teynham, nel Kent. Ciao, Hugh!
E questa sera, a partire dalle 22.30, Radiotre Suite Jazz mette in onda il concerto di Brainville 3 - Hopper, Allen, Cutler - registrato a Gorizia il 19 aprile 2008.

24 giugno 2009


Nella puntata del suo programma radiofonico Spinning on Air dello scorso 14 giugno, David Garland ha tracciato un bel ritratto di Hugh Hopper. E' in www.wnyc.org/shows/spinning/episodes/2009/06

23 giugno 2009


Dopo il quintuplo Control Room dello scorso anno, Sinister Heights è il nuovo album di The Remote Viewers, progetto concepito all'esterno degli indimenticati B-Shops For The Poor e oggi portato avanti dai soli David Petts e Adrian Northover, dopo l'abbandono qualche tempo fa della sassofonista e cantante Louise Petts. Un lavoro denso e turbolento, ricco di umori infidi e oscuri, articolato in due distinti cd, Time Flats e Mirror Meanings, dove al fremente ribollire fiatistico ed elettronico si aggiungono numerose forze esterne: John Edwards, Steve Noble, Adam Bohman, Susan Lynch, Caroline Kraabel, Dave Tucker, Lou Ciccotelli e Phil Marks tra gli altri. Molti di essi - e in particolare evidenza i tre batteristi Noble, Marks e Ciccotelli - saranno presenti al concerto di presentazione del cd il prossimo 1 luglio al Cafe Oto londinese.

22 giugno 2009


Per Discus, l'etichetta che gestisce in proprio a Sheffield e che giunge ora a una quarantina circa di pubblicazioni, esce il bel lavoro di Martin Archer con Julie Tippetts Ghosts of Gold, dieci poesie scritte dalla cantante tra il 1994 e il 2004 riprese ed ambientate in vividi scenari elettronici prodotti in studio in tempo reale. Delle capacità di Julie di misurarsi con le tecniche dello studio digitale scrive Archer: "One memorable aspect of this recording for me is that despite this being the first record of Julie's whose method is based substantially on software processing and editing (her previous Shadow Puppeteer was, amazingly, a virtuoso product of traditional tape editing!), she immediately "got" the possibilities of working in a virtual studio and seconds after completing each take behind the mic was seated next to me in front of the screen enthusiastically directing the editing and processing choices. Julie really is the best and most detailed editor of her own work I've ever worked with. I'm sure there will be more to come".

Il cd si può ottnere direttamente attraverso il sito web dell'etichetta, dove sono disponibili estratti in anteprima: http://www.discus-music.co.uk/dis37cd.htm

21 giugno 2009


Una recensione del concerto londinese di ieri sera della Liberation Music Orchestra di Charlie Haden ed illustri ospiti si legge in
http://londonjazz.blogspot.com/2009/06/live-charlie-haden-bad-plus.html
Una delle due canzoni interpretate da Robert Wyatt, Rabo de Nube (di Silvio Rodríguez, uno dei cantori più celebri della Cuba rivoluzionaria), è in due video su YouTube, in http://tinyurl.com/kozrsh e in http://tinyurl.com/lva5f8.
Alcune foto scattate durante le prove sono invece in http://tinyurl.com/lkkqap

Dell'album Rabo de Nube ('Tail of a Tornado') pubblicato da Smithsonian Folkways si può leggere in http://tinyurl.com/rabonube e reperirne l'intero libretto, con eccellenti note storiche e informative, in http://tinyurl.com/klglcw.

20 giugno 2009


Dal festival Meltdown, curato com'è noto da Ornette Coleman e in pieno svolgimento in questi giorni a Londra, provengono alcune brevi riprese video disponibili su YouTube: ad esempio brani del concerto di Fred Frith e Mike Patton di giovedì scorso, oppure alcuni momenti dalle sessioni del seminario School of Harmolodics con interventi di David Murray, Patti Smith e Robert Wyatt. Wyatt sarà stasera ospite - con Carla Bley e forse lo stesso Coleman, tra gli altri - del concerto di Charlie Haden alla guida di una speciale formazione della Liberation Music Orchestra.

http://meltdown.southbankcentre.co.uk/2009-ornette-colemans-meltdown

19 giugno 2009


Si tiene sabato prossimo, 27 giugno, a Les Lilas nei pressi di Parigi l'omaggio a Hugh Hopper previsto a conclusione della rassegna Les Tritonales, con la partecipazione dei gruppi Soft Bounds e Polysoft. Oltre a Le Triton lo annuncia anche Jean-Paul Marillier, negli aggiornamenti collegati al suo bel sito http://www.disco-robertwyatt.com/.

Hugh Hopper nous a quittés le 7 juin...
Mythique bassiste de Soft Machine et grand ami du Triton, il luttait contre une grave maladie avec courage et détermination depuis plus d’un an.
Le concert du 27 juin devait être un concert de soutien à Hugh, il se transforme malheureusement en hommage. Nombre de ses amis seront présents sur scène ou dans la salle pour honorer la mémoire de cet immense musicien qui, durant 40 ans, a sans cesse inventé et partagé la musique de son temps.
Nous comptons sur votre présence pour vous unir à cet hommage. Les bénéfices de ce concert seront versés à Christine, l’épouse de Hugh Hopper.

SOFT BOUNDS
Sophia Domancich: piano
Boris Blanchet: saxophone
Michel Zenino: basse
Simon Goubert: batterie

POLYSOFT
François Merville: batterie
Olivier Lété: basse
Emmanuel Bex: orgue Hammond
Pierre-Olivier Govin: saxophones
Serge Adam: trompette
Jean-Rémy Guédon: saxophone

tarif F : 22€ - réduit 19€ - adhérents 16€
http://www.letriton.com/

Tutti i proventi della serata e ulteriori donazioni - per le quali la vedova di Hugh, Christine, rinnova oggi il suo appello - andranno a beneficio della famiglia del musicista. Versamenti vanno effettuati sul conto corrente della Banque Postale-Centre de la Source intestato a Christine Janet (IBAN: FR22 2004 1010 12388672 4R03 336; BIC: PSSTFRPPSCE) oppure spediti come vaglia postale o bancario a: Christine Janet, 29 Castle Road, Whitstable, Kent CT5 2DZ, England, UK.

18 giugno 2009


Mike King e Miki Dandy ricordano con emozione e gratitudine Hugh Hopper in What's Rattlin'?, dove prosegue un fitto scambio di scritti e dediche da parte di amici e ammiratori del compianto bassista inglese.

Altri personali contributi: Sid Smith con un pezzo nel suo
blog e con una conversazione tra amici, in podcast, sull'importanza di Hopper e Soft Machine nei propri anni formativi, Terry Collins nel suo blog, un video su YouTube ("Elegy for Hugh Hopper"), uno di Jeff Sherman e un altro realizzato con spezzoni da cinque-sei diversi filmati su una delle più belle composizioni di Hopper, Kings & Queens (dal quarto Soft Machine).

17 giugno 2009


Scrive Steve Feigenbaum, ricordando Hugh Hopper e rimandando al meraviglioso lavoro di recupero e diffusione delle sue musiche - anche di Soft Machine naturalmente, e Bone, Hughscore e Ndio - condotto per l'etichetta Cuneiform:

"Hugh Hopper, the bassist and composer who first made his mark in creative music as a member of Soft Machine during their most ground-breaking period from 1969-1973, died on June 7. He had been suffering from leukemia for some time. In addition to his considerable musical talents both as a performer and a composer, he was a terrific person that I am proud to say I had many opportunities to work with. He was very friendly, very approachable and tremendously funny in his dry way. He bore the weight of 'the soft machine legacy' with a lot of grace and charm and humor and he always found time for a friendly talk with fans and admirers. He had the rare gift of having an immediately identifiable sound as a composer and as a musician – within a couple of musical bars, you could tell it was Hugh Hopper playing or someone trying to imitate him. He was one of my original musical heroes when I first discovered 'progressive' music in my early teens, and a fair chunk of the Cuneiform catalog is associated with him and his work. All of us here at Cuneiform can not begin to express our pleasure and gratitude at having had the opportunity to be able to have worked with him for so long or our sadness at his passing."

16 giugno 2009


Scrive Christine, compagna e moglie di Hugh Hopper:

Hugh's funeral will be on Thursday 25th June at 10am at Deerton Natural Burial Ground, which is situated close to the village of Teynham, in Kent (postcode: ME9 9LL).
It will be a Tibetan Buddhist Ceremony to respect Hugh's wishes and there will be opportunity for a few musicians to play by the graveside to say goodbye. Afterwards there will be lunch at a local pub and then a gentle walk. From 5pm we will gather at the Oyster Building, which is on the seafront in Whitstable, where musicians are welcome to play.
No flowers please; however, donations offered will be shared between the Brabourne Ward at Canterbury Hospital and the Kangyur Rinpoche Foundation.

Do not cry because I die
Do not cry as I am
Drifting alone on the
Seashore of light
Rejoice in the light of love, my love
Into the pure light above
The Rainbow light where
I am free of suffering
And bright.

From me to Hugh and all his great friends and family
love,
Christine Hopper

15 giugno 2009


Udi Koomran ricorda Hugh Hopper nel suo blog e pubblica un brano inedito dal concerto che il trio Brainville 3 (Hopper, Daevid Allen, Chris Cutler) tenne a Tel Aviv nel 2006, il 22 ottobre. I concerti del trio di quel periodo iniziavano con uno strumentale di Hopper e Cutler a struttura libera, a precedere di qualche minuto l'ingresso di Allen: la registrazione proviene direttamente dal banco di missaggio ed è opera dello stesso Koomran. Di quella sera è anche la versione di I bin Stoned Before, un classico di Allen, riportata sul cd Trial by Headline (ReR Megacorp, 2008); ne esiste un filmato e lo si vede in http://tinyurl.com/m53e42

Nel blog, al post di Koomran si uniscono i commenti di Guy Segers e Fred Chalenor, bassisti rispettivamente in Univers Zero e Caveman Shoestore (e Caveman Hughscore, quando in formazione entrò Hopper). Il chitarrista Mark Hewins, grande amico dello scomparso, scrive in What's Rattlin'?: "One of the most encouraging of the Canterbury Musicians, I always treasured every time I played or worked with my friend Hugh. I was lucky enough to be able to say goodbye to him in hospital a few days before his death, although I didn't think it was goodbye at the time. We have lost another Great Musician."

14 giugno 2009


Nella puntata odierna di Prospettive Musicali Alessandro Achilli propone musiche di Hugh Hopper, brani dal cd in uscita "Radio Experiment Rome, February 1981" di Robert Wyatt ed estratti dal concerto dei Gong a Fasano la settimana scorsa. Si può riascoltare in mp3 scaricando da http://sharebee.com/abee0c97

Radio Popolare, "Prospettive musicali"
tutte le domeniche dalle 22:37 alle 23:30
http://tinyurl.com/euf8e

13 giugno 2009


Uno dei suoi ultimi appuntamenti dal vivo, prima di un paio di sortite con i francesi Colorphone, fu a Bourgoin-Jallieu l'anno scorso, durante i 'tre giorni di studio' L'ecole de Canterbury aux Abattoirs. Con Hugh Hopper erano Didier Malherbe, Phil Miller, Patrice Meyer, Alex Maguire e Manu Deniz: di fatto e di nome, Canterbury Legends. Un montaggio tratto dal concerto di quella sera - era il 24 maggio - con brani da "Bashee-Bouzouk" (Meyer), "Seven Sisters" (Pyle), "Facelift" (Hopper), "Green & Purple" (Miller) e "Lobeck Fish" (Hopper) si vede in tinyurl.com/n54uf5

Un'estesa cronologia dell'attività concertistica di Hopper post-Soft Machine, a partire dal 1973, è in http://calyx.club.fr/bands/chrono/hopper.html

12 giugno 2009



L'intervista di Enzo Boddi a Hugh Hopper pubblicata sul numero di maggio 2009 di Musica Jazz ora si può leggere anche qui: la accompagnano una concisa biografia e utili indicazioni per approfondire la conoscenza del Nostro.

http://tinyurl.com/poypp8g

11 giugno 2009


"He was a lovely, unassuming, gently humorous man who was always a joy to be with - and of course he was a unique, stunning, innovative creative musician". Così su Hugh Hopper al sito di
Planet Gong, con un primo breve commento di Daevid Allen.

Il percussionista Orphy Robinson, amico e collega di Hopper in Clear Frame, così lo ricorda sul suo blog: "Hugh was a really funny guy always ready to help anyone in difficulties or just to have a kind word or a smile to reassure you that everything wood be ok! On a Clear Frame tour of Austria he had us either in stiches by his observations or entralled with stories about his Soft Machine days and his own prolific projects after leaving the iconic band.The last time I saw Hugh was with his lovely Wife at the benefit concert in Whitstable where many musicians from the Canterbury scene were performing. Hugh was in attendance and in good spirits in fact he ended up staying a lot longer than anyone had anticipated. A week later there was another benefit held in London at the 100 club featuring yet more musicians that Hugh had worked with in the past. Hugh leaves behind a fantastic catalogue of work and I will always have fond memories of a humble and kind person plus a giant of the bass guitar."

Un ricordo di Hopper è anche al sito dell'olandese De Wissel, che a fine agosto 2007 organizzò per lui una seduta di improvvisazione assieme al chitarrista Phil Miller, diffondendola qualche giorno dopo (è ancora disponibile on-line negli archivi della radio).

Di Hopper scrivono oggi anche il britannico
Times (Online) e il New York Times.

10 giugno 2009


The Guardian ricorda oggi Hugh Hopper con uno scritto di Adam Sweeting.

09 giugno 2009


Commenti e saluti affollano affettuosamente il forum di What's Rattlin'? alla notizia della scomparsa di Hugh Hopper; segnalazioni sono apparse in Jazzwise e Citizen Jazz, anche in relazione al concerto del prossimo 27 giugno a Les Lilas, mentre una bella intervista di Mark Bloch di una decina di anni fa viene recuperata in http://panmodern.com/hugh_hopper.html. Un'altra, assai più recente, è nel numero del mese scorso di Musica Jazz. Chissà che in edicola non si possa ancora trovarne una copia...

08 giugno 2009


Da un paio di settimane le sue condizioni di salute erano peggiorate, tanto da dover ricorrere a un nuovo ricovero in ospedale. Poche ore fa purtroppo ci ha lasciato Hugh Hopper. Un grandissimo.

07 giugno 2009


Assieme al baritono Richard Jackson e all'ensemble Ixion, Kate Westbrook è l'interprete del nuovo lavoro di Michael Finnissy, The Transgressive Gospel, in programma a Londra in prima mondiale venerdì 12 giugno all'interno dello 'Spitalfields Music Festival 2009'.

The prophecy is fulfilled: a man is betrayed, executed as a common criminal, and resurrected from the dead. But this man is also believed to be the son of God. Weaving together threads from 400 years of musical responses to this subject, Finnissy's raw and contemporary score is both brutally simple and richly detailed. Renowned jazz-singer Kate Westbrook joins Richard Jackson and Finnissy's favourite ensemble Ixion for a thrilling and moving evening.

World Premiere
THE TRANSGRESSIVE GOSPEL
by Michael Finnissy
Friday 12th June 2009 7.30 - 10.00pm
Wilton’s Music Hall, 1 Graces Alley, London, E1 8JB

www.spitalfieldsmusic.org.uk
www.michaelfinnissy.info
www.westbrookjazz.co.uk/katewestbrook
www.andrewsmithclarinet.btinternet.co.uk/main.htm

06 giugno 2009


Domino Records annuncia per il prossimo agosto - in verità doveva essere lo scorso dicembre - la ripubblicazione in box degli album di Robert Wyatt: Rock Bottom (1974), Ruth Is Stranger Than Richard (1975), Nothing Can Stop Us (1981), Old Rottenhat (1985), Dondestan Revisited (1991/1998), Shleep (1997), EPS (1998), Cuckooland (2003), Robert Wyatt & friends, Theatre Royal Drury Lane 8th September 1974 (2005) e Comicopera (2007).

Prenotazioni aperte presso il sito dell'etichetta:

05 giugno 2009


Tra il marzo e l'agosto del 1957, Edgard Varèse tenne a New York un laboratorio musicale destinato a lasciar segno profondo in quanti vi presero parte, compositori e jazzisti: Art Farmer, Teo Macero, Charlie Mingus, James Tenney, Earle Brown, John Cage e Merce Cunningham tra gli altri. I nastri originali delle session registrate durante quegli incontri sono in Svizzera, presso la Paul Sacher Foundation. Ne ha recuperati qualcuno l'emittente newyorkese WFMU-FM per condividerli in formato mp3 nella vivace sezione Beware of the Blog del proprio sito: http://blog.wfmu.org

Edgard Varèse conducts a workshop with jazzmen Art Farmer (trumpet), Hal McKusik (clarinet, alto sax), Teo Macero (tenor sax), Eddie Bert (trombone), Frank Rehak (trombone), Don Butterfield (tuba), Hall Overton (piano), Charlie Mingus (bass), Ed Shaughnessy (drums), probably John La Porta (alto sax)... We don't know who is on vibes...
It might be the first free jazz recording (totally unissued) of History of Music. Varèse might have influenced jazzmen or was he only aware of what was happening on the jazz scene? No matter of the answer, it's a bomb, as this music is 3 years earlier than Free Jazz by Ornette Coleman! We also know Charlie Parker wanted to study with Varèse in autumn 1954 but the composer flew to Europe to conduct Déserts. When he came back to New York in May 1955, Parker had already died. We also know that Varèse used to listen to John Coltrane at the Village.
Between March and August 1957, these Sunday jam-sessions were followed by arranger George Handy, journalist Robert Reisner, composers James Tenney, Earle Brown and John Cage, choreographer Merce Cunningham. The organizers were Earle Brown and Teo Macero who will become Miles Davis' producer among others. Varèse used certain extracts of the workshop for his Poème électronique.

04 giugno 2009


Accanto a quello di Nostalgia 77 con Keith e Julie Tippett, un altro riuscito incontro tra musicisti di età e formazione diverse, ancora documentato dall'etichetta Tru Thoughts, è Stonephace: il sessantenne Larry Stabbins - splendida voce sassofonistica del jazz britannico, compagno di Tippett in tante avventure, fondatore a suo tempo di Working Week e occasionalmente interprete di buone riletture wyattiane - si allea ad Adrian Utley, chitarrista in Portishead, e a Krzysztof Oktalski, giovane manipolatore di suoni, per un album d'esordio vivace ed elettrico intriso di hip-hop, free jazz e fluorescenti ambientazioni psichedeliche.

03 giugno 2009


Compie vent'anni l'etichetta francese vagamente 'patafisica' InPolySons e li festeggia con la pubblicazione del dvd Imposture Inpolysonne in cui il pittore e artista visivo Dom Labreuil interpreta e commenta brani di gruppi e artisti in catalogo - Klimperei, Dominique Grimaud, Pierre Bastien, David Fenech, Toupidek Limonade, L'ensemble Rayé e Jean-François Pauvros - e di una raccolta dal titolo We All Believe in Utopia: "In 1989, InPolySons released its first record; the compilation "Ubu et la MerdRe", as a tribute to Alfred Jarry. 1989 was also the year of the break of the Berlin wall: a new hope was born mostly for the young utopists. Twenty years later, the world has changed and we will not review in details all the bad things that happened since the end of the cold war. Societies moved from unequal diversity to the disaster of globalization. Let's celebrate together this birthday, defending our ideas of imaginary folk, funny but sincere poetry. The king UBU still lives somewhere not far for here, but thanks to Faustroll pataphysical spirit, we can be save from the deathly sadness of the world. Let's be ephemeral and non credible, fragile and contradictory because the future belongs to those kinds of people. Utopia will win, utopia is our Nirvana, our way of thinking."

02 giugno 2009


Ha preso il via a Les Lilas, nei pressi di Parigi, la settima edizione della rassegna Les Tritonales, dedicata come buona parte della programmazione annuale del club da cui prende il nome, Le Triton, a musiche nuove e classiche di ambito jazz, rock e progressive, sempre di grande interesse: quest'anno sono in cartellone concerti di Vincent Courtois, John Greaves, One Shot e Univers Zero tra gli altri, oltre a una serata zappiana con Peach Noise e Fattore Zeta, tre serate di Magma dal 4 al 6 giugno prossimi e uno speciale omaggio il 27 a Hugh Hopper da parte di tre gruppi a lui fortemente legati: Franglo Band, Soft Bounds e Polysoft.
La locandina è in www.letriton.com/Temps%20forts/tritonales2009.html mentre il programma completo è in www.letriton.com/Temps%20forts/LesTritonales2009.pdf

LE TRITON - B.P 13/11 bis, rue du Coq Français - 93260 LES LILAS
Tel : 01 49 72 83 13 - Fax : 01 49 72 83 11
contact@letriton.com
http://www.letriton.com

01 giugno 2009


Daevid Allen e Gong iniziano da Fasano (Br) il prossimo 5 giugno una lunga serie di concerti in Europa, Stati Uniti e Giappone, con diversi appuntamenti estivi anche in Italia (Sarroch, Roma, Livorno, Catania, Trieste) e un nuovo album ormai imminente, 2032. Con Allen sono Steve Hillage, Mike Howlett, Gilli Smyth, Miquette Giraudy, Theo Travis e Chris Taylor. Informazioni e calendario: http://www.planetgong.co.uk

Al gruppo ha dedicato ampio spazio lo scorso numero della rivista Vapeur Mauve, in .pdf in
http://www.rock6070.com/VapeurMauve/VM5.pdf
Immagini dal concerto di Daevid Allen con University of Errors all'Art Rock di Gouveia il mese scorso si vedono in http://www.docker.ch/claude/gar2009/DavidAellen/index.html