09 dicembre 2010


Quello di ieri alla Union Chapel londinese era il concerto di debutto e qualche imperfezione la si può perdonare, ma The Unthanks hanno dimostrato di saper reggere egregiamente l'onere di un intero set di canzoni di Robert Wyatt, ben oltre la sola - splendida - Sea Song già da anni nel loro repertorio. Arrangiamenti a cura del pianista Adrian McNally, sobri e pertinenti, per pianoforte, quartetto d'archi, un'accorta sezione ritmica, tromba, organetto ukulele e fisarmonica in qualche episodio, l'immancabile danza degli zoccoli (Dondestan), e su tutto le voci inconfondibili delle due sorelle Unthank, in grado di affrontare con profondità e rispetto anche le scelte più impegnative: Lisp Service, Lullaby for Hamza, Out of the Blue, Cuckoo Madame. Di pari intensità, pur con minore varietà stilistica, era infusa anche la prima parte della serata, occupata dalla rilettura di alcune canzoni di Antony and The Johnsons.
Il concerto, replicato stasera sempre alla Union Chapel, darà vita in futuro a un album dal vivo, forse; il prossimo album di studio del gruppo ha invece data e titolo certi: Last, pronto a febbraio 2011.

www.rachelunthank.com
http://tinyurl.com/dondestan