13 febbraio 2014


Nuova occasione domani per seguire dal vivo il lavoro degli Stormy Six con Moni Ovadia Benvenuti nel ghetto: a Milano, al teatro Elfo Puccini, ore 21.00.

Così iniziava a raccontare l'esibizione dell'anno scorso a Reggio Emilia - poi documentata su cd e dvd - Angela Albanese su Doppiozero: "“È forse là, dove qualcuno resiste senza speranza, il luogo dove inizia la storia e la bellezza dell’uomo”. I versi di Yiannis Ritsos aprono Benvenuti nel ghetto nato dalla collaborazione di Moni Ovadia e degli Stormy Six, in scena all’Ariosto di Reggio Emilia. Con lo spettacolo gli artisti milanesi hanno voluto rievocare, a settant’anni di distanza, la rivolta del ghetto ebraico di Varsavia del 19 aprile 1943, finita con l’annientamento degli ebrei e con la distruzione del ghetto più grande d’Europa. Versi incisivi, quelli scelti da Ovadia, che calano lo spettatore subito nel cuore del tema. E il tema non è qui solo lo spaventoso sterminio delle migliaia di ebrei del ghetto, ma è soprattutto la resistenza armata che uomini e donne, vecchi e bambini, ragazze e ragazzi, guidati dal ventiquattrenne Mordechai Anielewicz e riuniti nella Zob (Organizzazione Ebraica di Combattimento), per la prima volta hanno saputo opporre per 27 giorni alle SS del comandante Jürgen Stroop. Una rivolta, questa, morale più che militare, essendo chiara la volontà di Hitler di ripulire l’Europa dagli ebrei e altrettanto chiara, in ciascuno di loro, la consapevolezza della fine. Si trattava perciò di un atto inutile a salvarsi la vita, ma necessario per riaffermare la dignità umana di fronte alla barbarie del totalitarismo nazista. È questa dignità, “l’estrema dignità del ghetto di Varsavia che muore bruciando, ma non gridando”, che Moni Ovadia, insieme allo storico gruppo musicale degli Stormy Six, porta in scena nella formula di un “recital oratorio con canzoni”. Vi si intrecciano, in un misurato accordo, il racconto e il canto, il primo affidato alla voce narrante di Moni Ovadia e il secondo a quella di Umberto Fiori e alle musiche degli Stormy Six, nate con e per il progetto di Ovadia."

http://www.doppiozero.com/materiali/adolf-eichman/moni-ovadia-stormy-six-benvenuti-nel-ghetto