29 dicembre 2014


Senza dirlo troppo in giro la bolognese Odoya ha curato la riedizione di uno dei testi di sociologia e critica della musica più lucidi e preziosi dei primissimi anni ottanta, mai ristampato da allora e divenuto nel tempo oggetto raro - quasi quanto l'album del suo autore per l'Orchestra, Le cartoline (1981) - anche in pubblici scaffali e bancarelle dell'usato: Musica e pubblico giovanile, di Alessandro Carrera. Da non perdere (di nuovo!).

Musica e pubblico giovanile, pubblicato per la prima volta nel 1980 (da Feltrinelli), fu il primo studio a offrire un panorama vasto e documentato dell’impatto della musica rock, folk, jazz sulla cultura giovanile nei suoi rapporti con la società, le istituzioni e la politica. Frutto di cinque anni di indagini, viaggi e incontri, è rimasto un modello di ricerca appassionata e partecipe, imitato da molte pubblicazioni successive ma rimasto ineguagliato per l’ampiezza di prospettiva. Tra le pagine rivive un’intera stagione di dibattiti appassionati, grandi figure musicali, scoperte culturali che hanno segnato la vita di intere generazioni, e soprattutto il sogno che un’arte rinnovata, senza più barriere a separare la cultura alta da quella popolare, potesse fare da preludio a un rinnovamento sociale.
Questa riedizione, arricchita da una nuova introduzione dell’autore, comprende quattro capitoli inediti sul folk revival e la canzone d’autore e si presenta quindi come la prima pubblicazione completa di un’opera che ha segnato un momento cruciale della critica musicale e dell’analisi sociale in Italia. Carrera racconta come la musica abbia contribuito a costruire uno spirito identitario nelle generazioni degli anni Sessanta e Settanta, uno spirito di ribellione e riconoscimento che è uscito dalle balere per arrivare nelle piazze e cambiare il mondo!

http://www.uh.edu/class/mcl/faculty/carrera_a
http://www.odoya.it/index.php?main_page=product_book_info&cPath=25&products_id=768
http://archiviomaclen.blogspot.it/2013/02/musica-e-pubblico-giovanile.html