09 gennaio 2015


Compie tra poco i suoi primi quarant'anni Un biglietto del tram degli Stormy Six. Il numero di questa settimana de L'Espresso ne ha in allegato una copia, per una sua serie dedicata al progressive rock italiano. Buon anniversario, ragazzi!

Ricorda Franco Fabbri: "Nel giro di poche settimane, nella primavera del 1975, nasce il primo disco «indipendente» degli Stormy Six (uno dei primissimi, comunque, per un gruppo italiano): Un biglietto del tram. È un grande successo: distribuito porta a porta, nelle manifestazioni, ma anche nei negozi (qui, dall’Ariston) finisce per vendere quasi trentamila copie, una cifra esorbitante confrontata ai mezzi, e al periodo di grande crisi nel quale la discografia sta precipitando. «Stalingrado» diventa un inno di piazza. Un biglietto del tram è un disco molto particolare. Il contenuto è politico (le canzoni rievocano episodi della Resistenza) e il suono è rigorosamente acustico: ma nelle musiche e nei testi - tutte e tutti di ottimo livello - si coglie l’atmosfera del progressive rock inglese (Gentle Giant, Jethro Tull, Procol Harum), filtrato attraverso un rigore musicale che depura gli elementi blues a favore di una scrittura cameristica di sapore continentale, mitteleuropeo. È un lavoro autenticamente collettivo: Fiori e Leddi si aggiungono come compositori, il suono del violino di De Martini plasma l’impasto globale, tutto il gruppo collabora agli arrangiamenti. Tra l’altro, alla formazione si è aggiunto stabilmente anche il tecnico del suono, Giorgio Albani, primo caso del genere in Italia."

http://it.wikipedia.org/wiki/Un_biglietto_del_tram
http://www.discogs.com/release/2101854
http://www.progarchives.com/album.asp?id=12416