05 gennaio 2015


Michael Mantler recupera alcune sue antiche partiture che furono alla base di uno dei capolavori del jazz orchestrale d'avanguardia di fine anni sessanta e le consegna a nuovi solisti e nuova orchestra per una rilettura e un aggiornamento: The Jazz Composer's Orchestra Update, dal vivo al Porgy & Bess viennese a fine estate 2013 e ora cd pubblicato da ECM.
L'album originale - un doppio LP del 1968 prodotto da Mantler per la JCOA Records con Cecil Taylor, Don Cherry, Roswell Rudd, Pharoah Sanders, Larry Coryell e Gato Barbieri tra i solisti - fu di grande rilievo all'epoca sia per intrinseche qualità artistiche, quale esempio di rapporto innovativo tra composizione e improvvisazione, e tra solisti e gruppo, sia perché espressione politica di integrazione tra orchestra autogestita, associazione non-profit ed etichetta discografica non dipendente dalle comuni logiche commerciali. Mantler ne parla in dettaglio in un'intervista con Steve Lake, e conclude: "The original idea was to create an orchestra that would concern itself with presenting free jazz within a larger, more controlled orchestral environment. It was also a political and social institution created to enable creative artists to work unencumbered of commercial constraints. I still love the original album for its power and excitement and the absolutely exceptional improvising – to me some of the best playing ever by those original soloists. As for the updated versions of these scores, they made it possible for me to give the compositions a new life – and the recording expresses ideally how I feel that music should sound now."