23 agosto 2015


Volume dopo volume, si sta ormai completando la pubblicazione della collezione di materiali d'archivio che Gonzo Multimedia ha riservato alla memoria di Hugh Hopper, affidandola alle amorevoli cure del compianto Michael King. Con il numero nove, il penultimo della serie, si ha occasione di seguire l'evoluzione di una delle composizioni più celebri ed eseguite di Hopper, Facelift, mettendo a confronto versioni tratte da concerti dei Soft Machine in varia formazione tra il 1969 e il 1971. Accompagna il cd un estratto da un corposo saggio accademico di Lois Frith ('Anatomy of Facelift') interamente dedicato al brano.

This is volume nine of a ten part series curated by the late Mike King, which cherrypicks some of the best and most intriguing items from Hugh Hopper's archive. Until he died a few years ago, Hugh Hopper, probably best known for his work with Soft Machine, was one of Britain's most versatile and innovative bass players, and this multi album set confirms what a sad loss to both jazz and rock his passing was. Vale Hugh. Vale Mike.