07 ottobre 2015


L'emergere e il diffondersi di musicisti, luoghi e pratiche musicali di improvvisazione sulla scena londinese negli anni cruciali tra il 1966 e il 1973 sono al centro del libro Beyond Jazz: Plink, Plonk and Scratch pubblicato lo scorso maggio e distribuito in proprio da Martin Barre. Scritto con grande entusiasmo e un po' sull'onda di ricordi personali, ma suffragato da commenti e opinioni di molti diretti protagonisti: Steve Beresford, Martin Davidson, Lou Gare, Barry Guy, Paul Lytton, Evan Parker, Eddie Prévost, Victor Schonfield e Trevor Watts tra questi. Copia cartacea del testo si ottiene direttamente dall'autore, che già sta lavorando a un secondo volume dedicato agli anni 1973-1980, con il titolo provvisorio di Convergences, Divergencies and Affinities.

How did Free Improvisation, aka Free Music emerge? And how has this most arcane of musical forms survived so long and gained such loyal adherents? Trevor Barre seeks to answer these questions in Beyond Jazz, the first book solely devoted to the so-called ‘First Generation’ of Free improvisers. Beyond Jazz is an account of the genre’s formative London years. It retraces the road that led from the music’s emergence in late 1965/early 1966, through to its consolidation and acceptance as a serious ongoing musical form by 1972, an outcome that was by no means inevitable during the intervening years.

http://improvmusic.co.uk