22 novembre 2015


Tre album di nuova uscita portano all'attenzione gli aspetti più poliedrici e creativi del Fred Frith degli anni (relativamente) recenti: un classico concerto di improvvisazione in duo con Evan Parker (Hello, I Must Be Going, registrato a Victoriaville lo scorso anno), un perfetto esempio di bricolage minimalista - dove Frith di tutto suona fuorché la chitarra - in duo con l'artista concettuale Helen Mirra (Kwangsi-Quail, vinile a tiratura limitata su etichetta Shhpuma), un lavoro per il teatro prodotto nel 1987 e realizzato in gran parte con strumenti inventati e suoni rubati ad animali di varia specie (Propaganda, finalmente nella sua versione integrale grazie a ReR Megacorp dopo quella abbreviata - a un certo punto anzi sparita - di The Technology of Tears). E non è tutto: in arrivo c'è anche Field Days, una decostruzione di propri antichi materiali per una coreografia nuovissima di Amanda Miller.

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