30 giugno 2015


Geoff Leigh dal vivo a Roma lo scorso 28 marzo assieme agli italiani K-Mundi: ha trasmesso il concerto domenica sera Battiti.

http://tinyurl.com/nzqjrwd


29 giugno 2015


Paul Rogers e Mark Sanders sono a Bolzano questo pomeriggio per musicare dal vivo Tempi moderni (1936) di Charlie Chaplin. Al Filmclub di via Streiter 8, con inizio alle ore 18.00.

http://tinyurl.com/qy24cd4

28 giugno 2015


"La musica non tradisce mai e le fiamme continuano a bruciare." Così Roberto Ottaviano nell'annunciare l'uscita di Rebel Flames, per l'etichetta Ogun. Canto Generàl con Louis Moholo-Moholo, ripresi dal vivo nel 2007 a Tivoli e Perpignan, con brani originali appunto di Ottaviano, dei due Minafra Pino e Livio, ma anche classici immortali di Keith Tippett, Mongezi Feza, Dudu Pukwana e Harry Miller.

Wonderfully soulful work from drummer Louis Moholo Moholo – heard here in the company of Canto General – an Italian group, but one whose music is awash in South American inspiration! Reedman Roberto Ottaviano is in the quintet – and he sounds better here than we've heard him in years – blowing with this rich tone alongside trumpeter Pino Minafra, in a musical partnership that almost takes us back to the spirit of Gato Barbieri's Latin America projects of the early 70s! Pianist Livio Minafra brings a real sense of majesty to the music, too – almost a Cuban balance of lyricism and rhythm, which makes for a perfect fit with Moholo's drums and the bass of Roberto Bellatalla. The group perform tunes by some of Moholo's older contemporaries – Harry Miller, Keith Tippett, Dudu Pukwana, and Mongezi Feza – and titles include "Orange Grove", "Thoughts To Geoff", "Dedicated To Mingus", "Angel Normali", and "You Ain't Gonna Know Me Cos You Think You Know Me".

https://www.dustygroove.com/item/755446
http://jazzchill.blogspot.it/2015/06/randy-scott-serenity-canto-general.html

27 giugno 2015


L'episodio del cacciatore Atteone che, forse non innocentemente, sorprende con lo sguardo la dea Diana a fare il bagno in una grotta, e per questo viene prima trasformato in cervo e poi sbranato dai suoi stessi cani, è narrato nel Terzo Libro delle Metamorfosi di Ovidio. Lo ha scelto come soggetto per una sua serie di splendidi dipinti Kate Westbrook, e ne mette in mostra alcuni in http://www.westbrookjazz.co.uk/gallery/index.shtml. Accompagnano la galleria due video prodotti da Chris Topley con le musiche di Mike Westbrook e la voce narrante di Tim Goodwin.

Scrive Kate: "Being a figurative painter, I have always felt part of the Greco-Roman tradition. Recently I have been drawn to explore that legacy. The archetypal story of Diana and Actaeon has captured the imagination of so many artists including Titian and Gainsborough. The impact of a small gouache by Gainsborough, temporarily on show at his house in Sudbury, sparked in me the desire to take on the subject. Of course the National Gallery’s Diana and Actaeon and the Death of Actaeon have ever been an important presence in my life. Living near Dartmoor I have found subjects there to which I return often. To the north of the moor lies Coombe Farm which abuts ancient woodland. This is the setting for my Diana and Actaeon series. In the past two years I have been concentrating on making work around the Ovid story, and I continue to do so."

https://www.facebook.com/Kate.J.Westbrook
http://www.westbrookjazz.co.uk/gallery/index.shtml
https://vimeo.com/125375235
https://vimeo.com/125481668

26 giugno 2015


Tre giorni di festa in musica per l'ottantesimo compleanno dell'amico e compositore preferito Terry Riley. Li organizza a San Francisco (Stati Uniti) il Kronos Quartet, con un ricco programma di concerti e incontri da oggi a domenica sera: “This festival is an opportunity to experience the breadth of work created by a true American icon and California original. In three nights we will celebrate Terry’s 80 years by gathering together many friends to explore the range of his musical interests through the lens of our 35-year artistic relationship. The festival is a rare moment to honor Terry’s spirit of generosity, his unwavering belief in peace and his incredible artistic leadership. Happy birthday Terry!”

http://kronosquartet.org/projects/detail/kronos-presents-terry-riley-festival
http://thebluemoment.com/2015/06/24/terry-riley-at-80

25 giugno 2015


In attesa di cimentarsi il prossimo autunno con le partiture di Lindsay Cooper, l'Artchipel Orchestra ripropone all'esordio dell'estate il suo pregiatissimo programma sui Soft Machine - ma c'è anche molto altro - di nuovo con ospiti Keith Julie Tippett e con le immagini dal vivo di AU+. Questa sera a Milano, all'Orto Botanico Città Studi di via Golgi, per il festival Il Ritmo delle Città.

https://www.facebook.com/ArtchipelOrchestra
http://sites.google.com/site/artchipelorchestra
http://www.ilritmodellecitta.it

24 giugno 2015


Clive Bell recensisce il doppio album antologico Rarities-Volumes 1 & 2 (ReR, 2014) di Lindsay Cooper. Sul numero di luglio 2015 della rivista inglese The Wire.

http://www.thewire.co.uk
http://www.lindsaycoopermusic.com
https://www.facebook.com/pages/Lindsay-Cooper/706452986091193

23 giugno 2015


Alcuni video amatoriali pubblicati su YouTube documentano il passaggio a Bologna qualche settimana fa di John Greaves, Peter Blegvad, Dagmar Krause, Karen Mantler e Chris Cutler, tra i protagonisti delle giornate finali dell'edizione di quest'anno di AngelicA. Dagli archivi ufficiali del festival esce invece Angels on the Edge of Time, a ricordo di un momento comune di Lindsay Cooper, Lars Hollmer, Fred Frith e Gianni Gebbia al termine di una girandola di brevi esibizioni in solo, alternate a qualche intervento del Gruppo Ocarinistico Budriese, la sera del 30 maggio 1992.

https://www.youtube.com/user/casserorama/videos
http://www.juno.co.uk/products/lindsay-cooper-angels-on-the-edge-of/570236-01

22 giugno 2015


Un reportage fotografico del concerto degli Artaud Beats a Les Lilas lo scorso 5 giugno - migliore negli esiti di quelli tenuti di recente tanto al R.I.O. francese quanto a quello giapponese, secondo alcuni protagonisti - è al sito della rivista online Traverses. Qualche copia personalizzata del cd di esordio del gruppo, Logos, è forse ancora disponibile presso Yumi Hara Cawkwell, che dei brani scelti per l'album ha anche curato i missaggi. Di uno, E = mc2, è stato infine preferito il mix proposto da Bob Drake: l'originale è tuttavia conservato in Soundcloud, seppure in versione non definitiva.

http://www.letriton.com/programmation/artault-beats-1698
http://www.yumiharacawkwell.co.uk/HTML/body_discography.html
http://www.rythmes-croises.org/traversesmag/articles.item.290/artaud-beats-le-triton-les-lilas-2015.html
https://soundcloud.com/the-artaud-beats/green-arena-e-mc2

21 giugno 2015


Bing Selfish ripesca un'antica collezione di canzoni - in passato su audiocassetta, e successivamente su cd, entrambi rigorosamente autoprodotti - ritoccandone la sequenza ed espandendola all'inverosimile: Space College and the Theory of Everything [Expanded Universe Edition]. Con lo zampino di Xentos Fray Bentos e di Bob Drake.

A quantum journey through an expanding universe or your shrinking mind. Your call... What was once a mere electromagnetic pulse in a neurochemical environment has developed and expanded, by way of electromagnetic tape, into an aural cascade of sonic, spiritual and scientifically-defensible entities we know as “Songs”. The 18 songs on this newly-remastered and reconfigured release will take you on a trip back to your chromosomatic state and smaller, the further into your subatomic being, and will then hurl you at something approaching the speed of light out, out to the far reaches of the universe, and beyond. Of course, beyond… First released as a cassette tape in another millennium, bypassing the vinyl release (not considered cool in Cosmic Circles), but getting a 12 track CD release a way back, now fully remastered and augmented by previously unheard songs from the Space College sessions. In a universe full of so many meteors, it's a miracle any of these tracks has made it through! Entertain yourself while feeling the pulse of new elements in your earbox! An essential album for all physics, chemistry, biology, metaphysics students and teachers, space explorers, rocket scientists, myth busters, cropdusters, readers, breeders, bleeders, weeders and everybody else as well.

http://bingselfish.bandcamp.com
https://www.youtube.com/watch?v=DoVfnqabZqM

20 giugno 2015


Triste notizia quella dell'improvvisa scomparsa di Gendos Chamzyryn, appena cinquantenne, percussionista e cantante di Tuva noto sulla scena internazionale grazie a collaborazioni con Peter Kowald e Sainkho Namtchylak, avvezzo alle musiche contemporanee - incluso rock e jazz d'avanguardia - ma anche conoscitore e interprete di musiche di antichissima tradizione della sua terra, in particolare quelle di forma meditativa, terapeutica e spirituale, dai profondi legami con le culture sciamaniche. Era esperto di canto armonico e di gola, soprattutto Kargyraa e Khoomei. Delle sue molteplici attività come musicista e performer la più nota in Italia è senz'altro la sua partecipazione al progetto K-Space con Tim Hodgkinson e Ken Hyder, fin dall'epoca dei primissimi concerti del trio organizzati dal Circ.a a inizio anni duemila (Pescara, Lecco, Firenze), cui han fatto seguito negli anni diverse altre occasioni (a Schio, Forlì, Palermo e Ivrea tra queste, e a Roma anche con Ossatura) fino alla pubblicazione dell'album Black Sky per l'etichetta Setola di maiale: "Black Sky? You may not know what it is but it’s where you go on the way to anywhere, it’s the necessary state of travelling: it’s the night sky, the big place where everything comes out of, the cosmos in all its potential."

http://www.gendos.art.pl
https://www.facebook.com/pages/Gendos-Chamzyryn/790466621069425
http://www.discogs.com/artist/1319560-Gendos-Chamzyryn
https://www.youtube.com/watch?v=afy_Uhm3QlU

19 giugno 2015


Mike Cooper propone questa sera a Roma - al Blutopia, via del Pigneto 116, con inizio alle ore 19.30 - un omaggio al compianto John Renbourn: "Conoscevo John dagli anni Sessanta, nel periodo in cui facevo parte dell'organizzazione di un folk club a Reading, la mia città, dove lo invitammo spesso a suonare. In seguito è capitato anche di incontrarci a Roma proprio nel periodo in cui venni a vivere qui. Lui era sicuramente uno dei musicisti preferiti di Giancarlo Cesaroni, il fondatore del Folk Studio di Trastevere. Anche se le nostre musiche provengono dalle stesse radici - country blues acustico - e condividono un amore per il jazz e l'improvvisazione, in realtà abbiamo sviluppato due approcci molto diversi. John amava la musica inglese, dal folk, alla classica, al barocco. Qualcosa che personalmente non ho mai condiviso né tentato di seguire. John si considerava prima di tutto un chitarrista e poi un cantante. L'esatto opposto di me, che mi sono sempre considerato prima cantante e poi chitarrista. In questa serata non suonerò niente di quello che avrebbe suonato John se fosse stato tra noi, a parte forse una o due canzoni di Blind Boy Fuller, uno che John amava molto ascoltare, e talvolta interpretare nel suo stile unico."

https://www.facebook.com/pages/Blutopia/224815700924493
http://www.blutopia.it/2015/06/blutopia-concerti-mike-cooper-omaggio-a-john-renbourn
http://www.johnrenbourn.co.uk
www.cooparia.com

18 giugno 2015


Misha Mengelberg e Han Bennink, Derek Bailey, Henry Kaiser e Anthony Braxton, ma anche T Rex e Dead Kennedys negli ascolti al buio proposti da David Keenan a Eugene Chadbourne per l'appuntamento mensile di Invisible Jukebox della rivista inglese The Wire: e quasi tutti li azzecca, il Nostro. Con un paio di pungenti osservazioni sul chitarrismo di Jerry Garcia e Frank Zappa: "I just never acquired a taste for Jerry Garcia's guitar playing. Him and Zappa. I don't understand what anybody sees in it at all. It sounds to me like somebody going up and down the neck with the simplest sort of scales that you can possibly think of. Like there's a kind of blues scale that's one of the first things you learn when you're learning how to play lead. Then you pick up on the fact that depending on the key the song is in it sounds different, you know?"

http://www.eugenechadbourne.com

17 giugno 2015


Proseguono ad Amsterdam i festeggiamenti per gli ottant'anni di Misha Mengelberg, con omaggi affettuosi e iniziative di alto valore che in parte sfumano l'attenzione dal rapido e purtroppo inesorabile declino delle condizioni di salute del grande pianista e compositore: concerti e conferenze in suo onore, un'importante retrospettiva fotografica al Bimhuis (Misha Criss-Cross), la pubblicazione in cd e dvd (Misha enzovoort) della sua ultima vera apparizione pubblica - al Vortex londinese, nel febbraio 2013 - e il sospirato debutto in scena pochi giorni fa dell'opera Koeien, sempre e perennemente incompiuta. Domani è la volta dell'incontro della Jazz Orchestra del Concertgebouw con le partiture e gli arrangiamenti di Mengelberg, nonché con la lunga tradizione dell'Instant Composers Pool, in un programma che vedrà intervenire sul palco anche Han Bennink, Michael Moore e Wolter Wierbos.

Goedendagjes: Misha Mengelberg 80 jaar
De grootmeester van de dada, Misha Mengelberg, en het Jazz Orchestra of the Concertgebouw (JOC) - een mooie combinatie! Kom naar deze verrukkelijke en vrolijke avond met de aanstekelijke melodieën van Misha in bewerkingen van Martin Fondse, Michael Moore, Henk Meutgeert, Bernard Hunnekink en Rob Horsting. Op het podium staan Michael Moore, Wolter Wierbos en Han Bennink – mét het Jazz Orchestra. U gaat fluitend de zaal uit!

JOC meets ICP
Opnieuw ontmoeten het Jazz Orchestra of the Concertgebouw en het ICP elkaar. Al sinds de late jaren negentig speelt het Jazz Orchestra het werk van Misha Mengelberg. Eerst in een tribute aan het Piet Noordijk & Misha Mengelberg Kwartet. Vervolgens tijdens een tournee met Mengelberg en Theo Loevendie, twee belangrijke vernieuwers van de Nederlandse geïmproviseerde muziek. Nu wijdt het JOC ter ere van zijn tachtigste verjaardag een compleet programma aan Misha Mengelberg.

https://twitter.com/icporchestra
https://www.facebook.com/instantcomposerspool

16 giugno 2015


Gérard Hourbette e Thierry Zaboitzeff illustrano intenzioni e aspettative legate ai concerti di compleanno di Art Zoyd - quarantaquattro anni e mezzo - previsti da settembre in poi in Francia e altrove a partire da quelli di Carmaux (RIO France Event) e Bourgoin-Jallieu (Abattoirs). Anticipando una probabile scaletta di brani - tutti super-classici, da Symphonie pour le jour où bruleront les cités a Le mariage du ciel et de l’enfer, citando Nosferatu, Faust, Metropolis e La Chute de la Maison Usher - e alludendo a un cofanetto di undici cd di inediti in uscita a fine anno. Parbleu!

http://www.artzoyd.net/wrdprs15/wp-content/uploads/2015/05/ART-ZOYD-dossier-concer6-.pdf

15 giugno 2015


Il mese scorso Coralie Van Rietschoten ha documentato in video la prima visita in assoluto dei Magma in Cina, cinque giorni di viaggi per oltre tremila chilometri, con concerti a Shenzhen, Shanghai e Pechino, incontri, eventi e avventure tra le più disparate. Ora lancia tramite Kickstarter una campagna di finanziamento sociale per poter affrontare le spese di produzione del film: si chiamerà Nihao Hamtai, e stando alle previsioni sarà pronto per la fine dell'anno. Le adesioni al progetto sono già numerose, quasi un centinaio. Informazioni: https://www.kickstarter.com/projects/coralie/nihao-hamtai

14 giugno 2015


Scrive Wyatt su Ornette: "Why do I love Ornette Coleman quite so much? Well, I’ll leave it to others to celebrate his significance to subsequent explorers of the freedom principle. What has always warmed my heart, in the end, has little to do with his influence on younger improvisors. It is the timeless vocal beauty of the actual sequences of notes and phrases he could come up with, and the feeling of pure living joy of playing they can communicate."

http://www.thewire.co.uk/in-writing/essays/ornette-coleman-1930-2015_robert-wyatt

12 giugno 2015


David Moss è questa sera al Ravenna Festival tra gli interpreti dell'opera multimediale di Daniele Lombardi Divina.com, dedicata a Dante. Con l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini diretta da Tonino Battista e la regia dei suoni di Damiano Meacci di Tempo Reale. Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21.00.

http://www.teatroalighieri.org/programma_spettacoli/calendario/pagina530.html

11 giugno 2015


"Honest, gritty, funny, sweet and touchingly hopeful - a bit like the best of daevid really." Un disegno e una poesia di Daevid Allen risalenti a uno dei suoi ultimi periodi di degenza in ospedale si trovano negli archivi di Planet Gong: Bell Tree e Hospital Stories.

http://www.planetgong.co.uk/news/current.shtml#belltree
http://www.planetgong.co.uk/archives/articles/hospitalstories.shtml

10 giugno 2015


E al sito della Cuneiform si porge omaggio in modo speciale anche a Daevid Allen, in particolare ricordando la pubblicazione nel 2004 dell'album Jet Propelled Photographs, con le strepitose/strepitanti reinterpretazioni del più antico catalogo Soft Machine a nome University of Errors.

A creative musical catalyst, Daevid was a key figure in the founding of some of the 20th century's most innovative rock bands, including Soft Machine and Gong. His music pushed the boundaries of pop music, psychedelia and art, and he expanded the technical possibilities of his instruments, inventing the "glissando guitar" technique and experimenting with tape loops and musique concrete.
Cuneiform worked with Daevid on the 2004 release of Jet Propelled Photographs by University of Errors, one of his last bands. The album featured University of Errors performing new versions of songs that Daevid played on when he was a member of Soft Machine in 1966-67. All Music Guide noted that “There's nothing musty and quaint about any of the music on this CD. It's still strangely compelling 40 years later, and for this, Allen certainly deserves some major credit.” Daevid was a creative genius, continually, ceaselessly transforming what existed into what it could be, into something new.

http://cuneiformrecord.blogspot.com/2015/05/rip-daevid-allen.html

09 giugno 2015


Joyce e Steve Feigenbaum di Cuneiform Records riservano una sezione del sito web dell'etichetta a un ricordo riconoscente e commosso dell'amico e compagno carissimo Michael King (1957-2015), tracciandone le vicende umane e personali, le passioni, il talento, la competenza e i tanti meriti verso le musiche che più amava - e amiamo! - al mondo. Ciao Mike!

British Jazz and beyond has lost one of its most passionate advocates: Michael King, a globally-respected and uniquely talented sound engineer, producer, tape restorer, researcher/historian/writer, and the head of the record label Reel Recordings. Mike committed suicide on March 2nd, 2015 in Hamilton, Ontario, two weeks before his 58th birthday.
Mike King was a Canadian sound engineer, tape restorer, and fan of British music who devoted his professional career to unearthing, restoring, and/or assisting the commercial release of previously unreleased recordings by many of the key figures in Britain's avant-garde jazz underground of the 1960's, 1970s and 1980s. He was a true sonic archaeologist, determinedly researching forgotten archives and pursuing lost tapes; an Indiana Jones audiophile explorer who was absolutely smitten by music and the romance of unearthing sonic treasure.

08 giugno 2015


Il quadrifoglio di uscite Cuneiform di fine primavera 2015 si compone di un nuovo Guapo nel ventennale delle proprie attività, Obscure Knowledge, due titoli per Michael Gibbs, In My View e Play A Bill Frisell Set List - entrambi con la NDR Bigband, il secondo è un concerto per solista e grande ensemble con protagonista il chitarrista americano - e il primo capitolo di una saga fantascientifica di Rob Mazurek con la sua Exploding Star Orchestra, Galactic Parables: Volume 1.

www.cuneiformrecords.com
www.twitter.com/cuneiformrecord
www.facebook.com/cuneiformrecords
www.soundcloud.com/cuneiformrecords
www.youtube.com/CuneiformRecords

07 giugno 2015


Un breve estratto dall'ombroso e seducente concerto del trio Oscilanz - Charles Hayward, Ralph Cumbers e Laura Cannell - la settimana scorsa al Cafe Oto londinese è alla pagina YouTube di photocronista.

http://www.oscilanz.co.uk
https://www.cafeoto.co.uk/events/eric-chenaux-oscilanz
https://youtu.be/HLvuZ-DOCns

06 giugno 2015


Un souvenir della tre giorni frithiana al Cafe Oto londinese lo scorso fine settimana si trova alla pagina YouTube di photocronista. Fred Frith, oltre a prodursi in un solo magistrale la sera di sabato, ha dialogato con ingegno e genio in duo e in trio di volta in volta con Theresa Wong, John Butcher, Tim Hodgkinson, Roger Turner, Lotte Anker e Hannah Marshall. E a interagire con ciascun set c'erano le suggestive immagini create dal vivo da Heike Liss. Geoff Winston ha seguito la prima delle tre serate, e ne ha scritto un gran bene su LondonJazz: http://www.londonjazznews.com/2015/06/review-fred-frith-with-john-butcher-and.html

https://www.facebook.com/cafeoto
https://www.cafeoto.co.uk/events/fred-frith-three-day-residency
https://youtu.be/SgvgzqGESww

05 giugno 2015


E' con il concerto di stasera presso il club Le Triton a Les Lilas (Francia) che si ufficializza l'uscita del primo cd degli Artaud Beats: si intitola Logos, e contiene registrazioni effettutate in studio a Londra nella prima metà dello scorso anno. Seguirà a breve un secondo album, con registrazioni tratte dai concerti dal vivo del quartetto, peraltro già ben documentati finora con video e cd autoprodotti e personalizzati.

The Artaud Beats (Geoff Leigh: sax, fl, vo, electronics, Yumi Hara: p, vo, Chris Cutler: dr, John Greaves: b, vo) came together in a chance encounter at Jean-Hervé Péron's Avantgarde Festival in Schiphorst, 2009. Geoff Leigh and Yumi Hara were there as a duo, Chris Cutler and John Greaves with Peter Blegvad and Dagmar Krause. It was Geoff who proposed the quartet and Jean-Hervé enthusiastically supported the idea - since Geoff, Chris, and John had all been in Henry Cow together when they toured with Faust; and Yumi seemed the perfect companion. The concert was fine, the public happy and a Norwegian promoter from Bodo, who happened to be in the audience, immediately invited us to his next festival. So our casual meeting metamorphosed into a band. We gave ourselves a name: The Artaud Beats, and made ourselves available. Two tours of Japan and a box-set later, we 're back - still with no programme and no songs, and still engaged in the hazardous but honourable art of conjuring music out of empty air.

http://www.yumiharacawkwell.co.uk/HTML/TheArtaudBeats.htm
https://www.facebook.com/theartaudbeats

04 giugno 2015


Per il terzo appuntamento della serie da lui curata in questi giorni al Roulette a Brooklyn (NY), David Garland invita questa sera gli Invisible Familiars, guidati da Jared Samuel e accompagnati da un folto gruppo di amici, per un esplicito omaggio wyattiano: 3 Degrees of Robert Wyatt. "These gently-chosen musicians (and their constituents) play the music of the aforementioned and much-beloved man, as well as extrapolate (speculate?) as to his influence and his influences. Original compositions by the performers also figure in the proceedings, played in loving tribute to his impact on this modern past and the past’s post, as well as our imminent future."

http://roulette.org/events/spinning-air-series-curated-david-garland

03 giugno 2015


Alcune erano venute alla luce anche in concerto a Collisioni l'anno scorso, nelle versioni adattate dal gruppo allestito ad hoc da Massimo Giuntoli. Ora, dopo esser circolate informalmente tra amici e conoscenti, sono ufficialmente disponibili le deliziose composizioni di Jonathan Coe, una dozzina, raccolte con il titolo Unnecessary Music, eseguite dall'autore in solitudine, con tastiere e chitarre. Pubblicate qualche giorno fa da Spa Road Records e diffuse tramite Bandcamp.

Spiega Coe: "All of the pieces in this collection are performed by me alone, on guitars and keyboards. Some of them are old, and some are relatively new. The earliest tune, Empty Mornings, was written in 1984. Best Forgotten, Snow Sequence and Kaleidoscope of Rainclouds date from roughly the same time. They were written using an analogue keyboard, the Casio 1000P, which featured a simple arpeggiator, generating the repetitive melodic patterns which form the basis of each piece. I wrote many hours' worth of this kind of music in the 1980s, but then my output tailed away as I began to concentrate on other things. In the early 2000s I started playing the piano again, and wrote pieces such as Memory Loop, Repeating Myself, Back into the Garden and Sarah at the Beach. Some of these tunes were written as lullabies for my then young daughters. Christmas Eve, Little Heath, Battersea Park and Suspended Moment are all more recent pieces, written and recorded using Ableton Live which at the moment is my software of choice.
The privately-pressed CD containing these twelve tracks was originally intended only for my friends, but some of them have since persuaded me to share them online."

https://sparoad.bandcamp.com
https://twitter.com/jcoescrittore
http://tinyurl.com/nazayez

02 giugno 2015


Si riascolta ancora per qualche giorno dal sito web della BBC la puntata di lunedì scorso del programma radiofonico Jazz on 3, dedicata a una delle maggiori e più articolate composizioni degli ultimi anni di Keith Tippett, The Nine Dances Of Patrick O'Gonogon. La sessione è stata registrata dal vivo negli studi londinesi Livingston il 19 aprile 2015, con la partecipazione dell'ottetto: Tippett, Fulvio Sigurtà, Sam Mayne, James Gardiner-Bateman, Richard Foote, Rob Harvey, Tom McCredie e Peter Fairclough. C'è anche Julie Tippetts, ospite nel segmento The Dance Of Her Returning, del cui testo è autrice.

Over the past 40 years Keith Tippett has forged a path as one of the most important figures of the European scene. In the early 70s his big band Centipede did much to fuse the worlds of rock and jazz (as did his work with prog group King Crimson), whilst his time with exiled South African musicians Harry Miller and Louis Moholo permanently changed the sound of British free music. Today Tippett's presence as a composer and pianist continues to resonate. Here in a special session for Jazz on 3 he performs The Nine Dances Of Patrick O'Gonogon - his latest suite, inspired by his own Irish heritage.
Joining him in the studio are musicians from a younger generation, including Fulvio Sigurtà on trumpet and flugel horn, Sam Mayne and James Gardiner-Bateman on reeds, Richard Foote and Rob Harvey on trombones and bassist Tom McCredie, whilst Tippett's longstanding comrade Peter Fairclough completes the line-up on drums and percussion.

http://www.bbc.co.uk/programmes/b05wytjc

01 giugno 2015


Si può prenotare già ora, e sostenerne la realizzazione, copia dell'album che Mike e Kate Westbrook produrranno entro fine anno per l'etichetta ASC Records per documentare il complesso progetto che in questo periodo e per tutta l'estate condurranno in compagnia della Uncommon Orchestra, A Bigger Show. Data prescelta per la registrazione del concerto è quella del prossimo 30 luglio, a Exeter, al Barnfield Theatre, con l'attivo coinvolgimento di Jon Hiseman e Miles Ashton.

Per informazioni e adesioni:
www.westbrookjazz.co.uk
http://tinyurl.com/q9va5dx
email: admin@westbrookjazz.co.uk

Intanto, LondonJazz ospita una recensione dell'ottima esibizione dieci giorni fa del Westbrook-Blake al Bath International Music Festival:
http://www.londonjazznews.com/2015/05/the-westbrook-blake-at-bath-music.html