09 ottobre 2017


Il favoloso archivio di documenti video prodotti e accumulati in vita dal videoartista Jack Henry Moore (1940-2014) sarà preservato anche in digitale dalla piccola agenzia Dig Media Ltd a Salford (Regno Unito), grazie a un cospicuo finanziamento appena ottenuto dalla lotteria nazionale. Moore, statunitense di nascita, è figura chiave - e assai poco ortodossa - del giornalismo e del documentarismo underground degli anni Sessanta e Settanta in Europa, promotore di molte iniziative in seno al collettivo Videoheads, molte altre assieme al compagno Jim Haynes, e un personale contributo alle vicende della rivista International Times, del club londinese UFO e dell'olandese Melkweg (di quest'ultimo egli fu tra i fondatori). C'è da aspettarsi che da quell'archivio - più di settantaduemila ore di riprese - esca presto anche qualche perla rara di Pink Floyd e Soft Machine, oltre a Grateful Dead e John & Yoko!

https://www.dig.media/about-jack-henry-moore-1
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https://www.theguardian.com/theguardian/2014/apr/23/jack-henry-moore-obituary
http://www.telegraph.co.uk/news/obituaries/10788743/Jack-Henry-Moore-obituary.html