26 novembre 2020

 

Un paio d'ore con le musiche di Ennio Morricone in un omaggio poco convenzionale proposto da Christophe Petchanatz (cioè Klimperei) e realizzato con il contributo di una miriade di amici e collaboratori, vicini e lontani: Tributes.

https://klimperei.bandcamp.com/album/ennio-morricone-tributes

25 novembre 2020

 

Disponibile via Bandcamp in forma leggermente diversa - e con diverso titolo, 7 Compositions - vede la luce anche in cd il nuovo affascinante lavoro dei Remote Viewers, Let The City Sleep, concepito e realizzato in tempo di pandemia con modalità e risultati sorprendenti anche agli occhi degli autori stessi: "These compositions began life as pieces written by Petts for various instrumental combinations, mostly focussed around reed instruments and double bass; in normal times we would have rehearsed these pieces with the allotted instruments, maybe played some concerts and then recorded. But, circumstances this year meant there was no way to get musicians together for rehearsals, much less perform concerts. And so the idea arose for Edwards to take the original scores as a starting point, re-work them using computer and electronic based sounds and arrive at different musical conclusions." Con David Petts e John Edwards ci sono Caroline Kraabel, Sue Lynch e Adrian Northover.

http://www.theremoteviewers.com
https://tinyurl.com/y5bffm7d
https://johnedwards.bandcamp.com/album/7-compositions

24 novembre 2020

 

Il concerto di metà febbraio al Cafe Oto londinese - all'epoca in cui i concerti vi si potevano ancora svolgere - offrì al gruppo l'occasione per ricomporsi dopo oltre ventisette anni di strade separate e carriere parallele. Da quell'incontro è tratto Bean Soup and Bouquets, album della Eddie Prévost Band pubblicato da Matchless Recordings: con Prévost sono Geoff Hawkins, Gerry Gold e Marcio Mattos.

https://www.cafeoto.co.uk/events/eddie-prevost-band-reunion
https://matchlessrecordings.com/music/bean-soup-and-bouquets

23 novembre 2020

Sarà il Cafe Oto con la sua Otoroku a rimettere in circolazione in copia conforme il box antologico che Incus produsse oltre trent'anni fa radunando i primi quattro album in solo di Evan Parker pubblicati dall'etichetta (Saxophone Solos, The Snake Decides, Monoceros e Six of One) più una scelta di brani inediti e un libretto di Paul Haines. Anche stavolta la tiratura sarà limitata: Collected Solos.

https://www.cafeoto.co.uk/shop/evan-parker-collected-solos
http://www.efi.group.shef.ac.uk/labels/incus/parkcoll.html

22 novembre 2020

 

Carla Bley dirige la Liberation Music Orchestra di Charlie Haden in uno splendido medley realizzato in video a inizio anno - ma diffuso solo ora - con tutti i musicisti in isolamento e a distanza: Time/Life per Ruth Cameron, vedova del compianto bassista, e We Shall Overcome.

https://tinyurl.com/yxbazfmc

21 novembre 2020

 

In attesa di una ristampa in vinile, il suo primo album - rarissimo, uscito in poche copie per l'olandese Apollo Records nel 1987 - riappare provvisoriamente via Bandcamp, e la prima a esserne sorpresa (e felice) è lei stessa, Shelley Hirsch: "Hooray!! Cleek Schrey put Singing, my first mostly solo record, up on Bandcamp. This very limited edition album got wonderful reviews when it was released long ago, on the Apollohuis Label (Netherlands), was sold out and is currently out of print. Have thought of having it rereleased on vinyl, but here it is for now. Me multitrack vocals and duos with David J. Simons and Samm Bennett."

20 novembre 2020

 

Forzatamente assente dalle scene dal vivo almeno fino a giugno 2021 ('and who knows if that is realistic') Fred Frith non fa però mancare la sua presenza nelle uscite discografiche presso varie etichette: oltre alla riedizione per opera dell'austriaca Klanggalerie dello storico French Gigs in duo con il compianto Lol Coxhill - aumentata anche rispetto alla precedente ripresa in cd da parte di Ayaa - c'è in vinile per la canadese Tour de Bras Fanfarissimo, un duo con Benjamin Vergara, e per la francese Eux Saem un quartetto con Clara Weil, Tom Malmendier e Anil Eraslan, This or Here and That. Via Bandcamp c'è anche Lock Me Up, Lock Me Down, un fugace incontro in trio con Sudhu Tewari and Cenk Ergün recuperato a sorpresa da quest'ultimo - con attualissimo titolo - a dieci anni dall'evento.

http://www.fredfrith.com

19 novembre 2020

 

Si tiene nella sola giornata di domani - in versione ridotta rispetto al progetto iniziale, e necessariamente in videoconferenza, dalle 9.00 alle 18.00 - l'atteso convegno sulla cosiddetta scena di Canterbury promosso presso l'Università di Strasburgo (Francia) con il titolo Soft Machine, Robert Wyatt et la scène de Canterbury: un regard différent sur le rock dans les années 1960 et 1970. Vi intervengono esperti e studiosi di varia età e nazionalità - tra questi Aymeric Leroy, Alberto Popolla, Marek Jezińsky, Vincenzo Caporaletti, Ruben Marzà, Jacopo Costa, e c'è anche John Greaves - impegnati a comporre in prospettiva multidisciplinare i diversi approcci musicologici, culturali, sociologici e letterari alla materia. Si può partecipare previa iscrizione tramite Zoom.

L'expression scène de Canterbury désigne un ensemble de groupes et de musiciens de rock, anglais pour la plupart, actifs à partir de la fin des années 1960 et pendant les années 1970. La ville de Canterbury, dans le Kent, fut le lieu où plusieurs des musiciens en question, encore adolescents, se rencontrèrent et commencèrent à collaborer; à partir de ce premier noyau, plusieurs groupes et projets musicaux se développèrent ici et là, tels que Soft Machine, Caravan, Gong, Matching Mole, Hatfield and The North, National Health, ou encore les premiers projets solistes de Robert Wyatt.

Du point de vue musical, la diversification stylistique des groupes de Canterbury est telle qu’il semble difficile de parler d'un véritable genre de musique unitaire: en effet, le rock ne représente qu'une koïné linguistique à partir de laquelle les artistes en question recherchent leurs propres langages, en passant par le psychédélisme et les montages sonores, en s'inspirant tantôt du free jazz, tantôt d'une écriture proche du minimalisme, ou encore en choisissant les chemins d'un songwriting pop teinté d'humour.

Les points communs de cette 'scène' (les guillemets s'imposent) sont à chercher plutôt en dehors des traits stylistiques proprement dits: tout d'abord dans l'existence d'un réseau de relations (humaines en premier lieu, puis professionnelles) entre ces musiciens, dont témoignent les nombreuses collaborations musicales transversales et qui a permis de les identifier comme un regroupement d'artistes plutôt unitaire. En second lieu, dans l'attitude des groupes et des musiciens de Canterbury généralement caractérisée par un understatement qu’on pourrait définir comme 'typiquement' britannique, qui les éloigne à la fois des postures flamboyantes des vedettes du rock, mais aussi de l'intellectualisme souvent affiché dans les contextes des musiques savantes 'contemporaines' et du jazz.

Ce colloque, dont les langues seront le français et l’anglais, se propose comme un moment de rencontre, de débat et d'approfondissement autour de cette scène de Canterbury. Les organisateurs envisagent de lui donner une dimension pluridisciplinaire qui permettra d’aborder autant les sujets proprement musicologiques ou musicaux que ceux relatifs aux aspects sociologiques, culturels, littéraires, voire économiques.

18 novembre 2020

 

Tali e tante le recenti novità acquisite sul fronte wyattiano - discografia, rassegna stampa, interviste, recensioni, materiali audio e video - che Jean-Paul Marillier ha voluto anticipare di qualche settimana l'aggiornamento periodico al suo meraviglioso sito web Une discographie de Robert Wyatt (anche tramite newsletter, la numero 50): http://www.disco-robertwyatt.com

17 novembre 2020

 

A festeggiare il compleanno di Alfreda Benge si è unita giorni fa anche l'Hypergallery di Henley-On-Thames (Regno Unito), facendo sapere di avere ancora a disposizione qualche speciale copia di Different Every Time autografata da Alfie assieme a Robert Wyatt. Sono rimasti anche alcuni esemplari delle stampe di Shleep, Dondestan, Comicopera e Alice in Wonderlands.

https://hypergallery.com/collections/alfreda-benge
https://hypergallery.com/blogs/profiles/alfreda-benge

16 novembre 2020

 

Altro celebre lavoro di Steve Reich di cui Boosey & Hawkes detiene la partitura è Variations for Winds, Strings and Keyboards (1979), indicato da Dale Berning Sawa - all'interno di un suo articolo per The Quietus sulle musiche ritenute più adatte per il lavoro da casa, anche in tempi di pandemia - come uno dei preferiti da Jonathan Coe: "The British satirist Jonathan Coe used to listen to music all the time while writing – unobtrusive early 20th century classical; ECM-style chamber jazz – but has recently found the quiet more conducive. "The perfect place to write," he said in an email, "is a train. I love the way the landscape rolls by outside the window, changing in ways which are subtle and slow but not too compelling. Something to look at if you need to, but which can also be ignored." The musical equivalent, and his all-time favourite piece to work to, is Steve Reich’s Variations for Winds, Strings and Keyboards."

15 novembre 2020

 

La partitura completa di uno dei lavori più celebri e più amati di Steve Reich, Tehillim (1981): l'ha pubblicata qualche settimana fa a scopo didattico Boosey & Hawkes, in occasione del compleanno del Maestro.

https://youtu.be/hf2qDuMyWHg

14 novembre 2020

 

Pensato e realizzato all'epoca di True False, e con esso in perfetta continuità, esce il nuovo eccellente Negativland, se possibile ancor più denso di interrogativi: The World Will Decide.

The mirror image sequel to last year’s True False, The World Will Decide turns the focus away from our very human inability to accurately define reality, and towards the technologies attempting to do a better job at it. But if sorting true from false seemed like a full time job back when all we had to keep track of was our own minds, life alongside the machines built to connect us only seems to multiply the uncertainties. On this album those uncertainties are made almost deliriously danceable: a netweb of densely sampled voices melting speech back down into music and back again, into what we can all agree are the real questions. Did that firefly really land on your finger? Is your food online? Does this app connect you to people, or replace them? Who owns your replica, and why are humans the ones now failing the Turing test? What’s entertaining about survival?

https://negativland.com/the-world-will-decide

13 novembre 2020

 

Ora che Kato Hideki li ha messi assieme - con un paio di aggiunte - sembrano quasi un album: sono i Singles in Mono di Plastic Spoon pubblicati uno al mese nell'arco dell'ultimo anno, in intesa con Karen Mantler, Doug Wieselman e Shahzad Ismailey.

https://katohideki.bandcamp.com/plastic-spoon-singles-in-mono

12 novembre 2020

 

Nel quinto volume di Vulneraries David Garland e il figlio Kenji incontrano Pamela Sitckney, accogliendo le aeree sonorità del suo theremin nelle cangianti trame prodotte dal loro sistema domestico - sintetizzatore modulare e chitarra a dodici corde - a beneficio della cara Anne: "Pamelia happened to be near my home in the Hudson Valley of New York State in June, 2019, during my wife Anne’s cancer treatments. As we’ve documented in the other volumes of Vulneraries, my son Kenji and I made music together during that period to help Anne and ourselves cope with what she was going through. While Anne rested and listened upstairs, Pamelia plugged her theremin into the connection between my modified 12-string guitar and Kenji’s modular synthesizer array so that both she and Kenji could resonate my strings, Kenji could influence and extend the guitar and theremin sounds, I could help color the timbres, and a unique musical interaction among the three of us became possible."

11 novembre 2020

 

La casa è grande e c'è posto anche per diversi ospiti: tra i primi Raoul Vignal, Caroline Gabard, Marc A. Huyghens e Laura Etchegoyhen.

https://cabanemusic.bandcamp.com

10 novembre 2020

 

In audiocassetta, limitatamente a cinquanta esemplari, è anche l'ultimo lavoro di Christophe Petchanatz consegnato a Tribe Tapes come KlimpereiPresque fini.

Tribe Tapes is honored to issue Klimperei's latest cassette, Presque fini. For over 30 years, Christophe Petchanatz (France) has used the alias of Klimperei to produce intricate, charming music that defies the conventions of genre. Avant-folk, minimalism, and toy-box music are all brought into the bigger picture. Presque fini was produced under the effects of quarantine and is a product of our times. Though the subject matter is serious, the music is never cynical. In the face of social isolation, Christophe has produced an incredibly human work. We hope too that the compositions on this tape bring you the same joy and optimism that they've brought us.

http://klimperei.free.fr
https://tribetapes.bandcamp.com/album/presque-fini

09 novembre 2020

 

Gunge al terzo volume la serie Truc di pubblicazioni tematiche in audiocassetta dedicata da MonsterK7 e InPolySons alle musiche più curiose, uniche e improbabili di questo mondo (e dell'altro). A curarlo è Pierre Bastien, con il titolo Instruments imaginaires

Pierre Bastien a construit son instrumentarium sous l’influence des imaginaires de Raymond Roussel et de ses Impressions d’Afrique. Pour Truc il a accepté de bâtir cette compilation sur les Instruments imaginaires, en se basant sur des descriptions de sons, de dispositifs sonores, voire d’instruments, imaginés par des écrivains. Il a ensuite invité des musiciennes et musiciens à imaginer à leur tour les sons produits par ces dispositifs inventés mais jamais réalisés.

http://inpolysons.free.fr/en/truc.html
http://inpolysons.free.fr/en/truc-10-bastien.html
https://compilationstruc.bandcamp.com/album/instruments-imaginaires

08 novembre 2020

 

A quarant'anni dal primo splendido Miniatures - e a venti dal secondo - esce tra pochi giorni un esteso omaggio a quella storica iniziativa di Morgan Fisher, con sua approvazione: oltre due ore di contributi, con un centinaio di musicisti coinvolti, molti dei quali presenti già nella prima raccolta. Un video promozionale - della durata anch'esso di un minuto - ne anticipa alcuni nomi, ma il curatore Barry Lamb ancora non si sbilancia: "I am so proud of everyone involved. This is a really engaging and compelling listen. That's a major accomplishment given the affection toward and cultural significance of the original album. It clocks in at what some us would remember in the old days as a triple album with over 100 musicians delivering 124 tracks of one minute (or thereabouts) each. So it's no mean feat to listen end to end in one sitting and be left wanting to hear more. Miniatures 2020 features a number of artists that were on the original and the much loved sequel along with many underground legends and celebrated cult figures. It is an eclectic collection of musical adventures with a heartbeat. There are moments of incredible beauty, stirring passion, heartfelt reflection, bizarre absurdity and plenty of quirkiness. Special mentions to Big Al Davies for instigating the project, William Hayter who has done a really outstanding job of sequencing the tracks in such a way that it almost tells a story very current and relevent to what is happening in our world, Chris Cutler for making it all possible through his excellent label RēR and of course... Morgan Fisher for allowing us and even urging us to run away with a significant piece of his musical legacy."

http://www.morgan-fisher.com/miniatures
https://youtu.be/2moh5nRlfnM

07 novembre 2020

 

Pienamente disponibile presso ReR, dopo l'incidente iniziale, il libro di Chris Cutler Not as We Choose: Music, Memory and Technology. Un gioiello.

In the late nineteenth century two facts conspired to change the face of music: the collapse of common practice tonality ,which overturned the certainties that had formerly underpinned the world of art music, and the invention of a revolutionary new form of memory - sound recording – which redefined musical practice in general and greatly empowered the world of popular music, in particular. These eight essays examine the impact of the new mnemonic system on musical production and perception, and investigate the continuing reconfiguration of our understanding of what music is, could be and is not as genres predicated on indeterminacy, or quasi-autonomous technologies - and novel forms such as sound-art, plunderphonics and soundscape - challenge and undermine our inherited paradigms. They also address the currently ambiguous status of intentionality, the reconfiguration of our understandings of locality and scale, the existential dangers of the loop, the obsolescence of the avant-garde, the ambiguity of plunderphonics and the role that evolutionary and ecological processes play in the morphogenesis of musical and post-musical sonic cultures.

05 novembre 2020

 

Altra interessante conversazione da seguire è quella di Louis Philippe con i curatori di Performative, diffusa in podcast la scorsa settimana. Si parla ovviamente anche del nuovo album Thunderclouds, realizzato con The Night Mail e in uscita tra pochi giorni per Tapete Records: "I have never done a record quite like this before, with a live band in the studio, though I had always wanted to do it."

Each episode we chat with a variety of performers and artists about their experiences, interests and thoughts on the industry that they work in. This week we chat to French singer, songwriter and journalist Philippe Auclair, known musically as Louis Philippe. Philippe is a regular contributor to the worlds biggest football podcast, The Guardian Football Weekly, but also an accomplished musician with a high profile career spanning several decades. We talked to Philippe about his upcoming album Thunderclouds, the magic of vinyl records, his dual careers as a musician and prominent sports journalist and the future of popular music. 

https://performativepod.buzzsprout.com/philippe-auclair-aka-louis-philippe

04 novembre 2020


Per saperne di più sull'amato Steve Beresford sarà utile e prezioso leggere le conversazioni tenute nel tempo con Andy Hamilton, ora raccolte in un corposo volume in via di pubblicazione presso Bloomsbury. Il titolo, Pianos, Toys, Music and Noise, non nasconde l'affinità con la festosa iniziativa che Unpredictable mise in cantiere lo scorso marzo al Cafe Oto, in occasione del settantesimo compleanno del Nostro. Che anche lì tenne una bella chiacchierata in pubblico, assieme a un'entusiasta Robert Worby: "Steve Beresford is a wonderfully imaginative and versatile improviser, composer and all-round musician. He has outstanding talent and skill that he has effortlessly employed in the myriad of musical situations in which he has found himself over the last few decades. He also has a wonderful way with words and his knowledge, about music in particular, reaches deep into unexplored corners."

https://www.bloomsbury.com/uk/pianos-toys-music-and-noise

03 novembre 2020

 

Quel che c'è da sapere per ora sul nuovo e ormai imminente album di Bob Drake, Planets and Animals, lo anticipa lui stesso: "Writing for this album started in Summer 2019, recording began in early January 2020. Aiming for a garage-ey, rockin' sort of album, energetic, scintillating, and uplfiting, I think it worked! A few friends who have heard it and commented upon it used the word "psychedelic", which is fine by me, because: psyche = "the soul or spirit", delos = "to become clear or visible". That sounds like "music" to me! Recording began before the covid pandemic, and as the madness of current events accelerated throughout the Summer, especially in the USA, it all made me even more determined to try to make an energetic, uplifting album, and I sincerely hope that after Nov 3, things will begin to take a turn for the better, and, that in any case, the music will help bring some happiness and joy, and a touch of the wild mysterious Universe we're part of."

02 novembre 2020

 

Tutto quello che c'è da sapere sulle sfide compositive ed esecutive di New Jerusalem - uno dei tanti capolavori della premiata coppia Stewart-Gaskin, in origine su The Big Idea (1990) - è rivelato in due recenti episodi dell'impagabile serie Inside the Music. Con dovizia di esempi, dimostrazioni e, per l'appunto, grandi idee.

https://www.davebarb.com/dsbgnewj01.html
https://www.davebarb.com/dsbgnewj02-a.html

01 novembre 2020

 

E dal cubo al box il passo è breve...




31 ottobre 2020

 

A chi non sa come organizzarsi per l'Halloween di quest'anno - da allestire in casa, necessariamente - viene in soccorso il buon vecchio Frank (o chi per lui) con cappa e maschera da Conte Frankula prêt-à-porter e una colonna sonora integrale di ben tre concerti in tema tratti dalle notti newyorkesi al Palladium nel 1981.

https://www.zappa.com/news/frank-zappas-epic-1981-halloween-concerts-immortalized-king-sized-six-disc-halloween-81-costume

30 ottobre 2020

 

Motivo di orgoglio (anche) per Joyce Nalewajk di The Music Outpost - consorella di Cuneiform Records - è la pubblicazione di Run for your Life, terzo capitolo della serie The Great Un-American Songbook della strepitosa Ed Palermo Big Band, tra pochi giorni su Sky Cat ma già ora disponibile per qualche ascolto in Soundcloud.

Best known for his celebrated recordings and performances interpreting the ingenious compositions of Frank Zappa, Palermo has documented his Zappaphilia on numerous Cuneiform Records albums such as 2006’s Take Your Clothes Off When You Dance and 2009’s Eddy Loves Frank. But he’s always cast a wide musical net. On the uproarious 2017 double album The Great Un-American Songbook Volumes 1 & 2, Palermo tackled an expansive roster of songs by a wide array of legendary British bands, including The Beatles, Rolling Stones, Jeff Beck, King Crimson, Traffic, and Jethro Tull.

 Featuring largely the same stellar cast of players, the 16-piece Ed Palermo Big Band takes another trip to swinging London on The Great Un-American Songbook Volume 3: Run for Your Life. In many ways, Palermo is revisiting the music of his youth by transforming it via the craft, artistry and left-field imagination that have made him a singular figure in the world of jazz. “I grew up with this music, and like the Zappa stuff there’s a huge element of nostalgia for me,” he says. “But with the skills that I attained through all these years arranging all different types of music I revisit songs that I still love, but interpreting them my way.” 

On his most recent album, A Lousy Day In Harlem (Sky Cat 2019), Palermo unleashed his talent-laden ensemble on a gorgeous array of music by Ellington, Monk, Coltrane, Egberto Gismonte, as well as his own finely wrought originals. His love of the jazz idiom is just as apparent on The Great Un-American Songbook Volume 3, which extends into the 21st century the time honored jazz practice of reinventing pop tunes. An arranger with an Ellingtonian palette, he honors and transforms the source material by deconstructing songs and rebuilding them as something wondrous and new. 

29 ottobre 2020

A Love Supreme Electric e un nuovo Schnellertollermeier concludono la serie di pubblicazioni Cuneiform Records del 2020, condotta egregiamente a termine da Steve Feigenbaum nonostante le mille e mille difficoltà: tra gli altri protagonisti anche Anthony Pirog, I.P.A., Ray Russell, Stirrup+6, Thumbscrew, Chad Taylor Trio e Tatsuya Nakatani con Shane Parish.

http://www.cuneiformrecords.com
https://cuneiformrecords.bandcamp.com

28 ottobre 2020

 

Dopo numerose presentazioni in concerto - all'epoca in cui i concerti si potevano ancora effettuare - sta per vedere la luce in via ufficiale A Love Supreme Electric, l'atteso documento che testimonia il legame, fortemente sostenuto da Henry Kaiser, tra due capolavori storici di John Coltrane, A Love Supreme e Meditations. Kaiser ne parla in un video di introduzione e ne scrive nelle note di copertina del doppio cd in uscita per Cuneiform Records: "I had known that Coltrane intended his Meditations suite to be a spiritual sequel to his A Love Supreme suite, thus it was natural to suggest that with our A Love Supreme Electric gigs, we often play Meditations as the second set. After having done this more than a few times, I would note that... the two suites really do fit together to actually be one 2-part suite, where all the individual sections inform, deepen, cross-reference, and expand on one another, in both the musical and spiritual domains."

https://cuneiformrecords.bandcamp.com/a-love-supreme-electric
https://youtu.be/cTpNBqBmnLw

27 ottobre 2020

 

Una delle sue prime collaborazioni con Toshinori Kondo - Protocol, in trio con Andrea Centazzo, di una anno successiva a Moose and Salmon in trio con John Oswald - è presente nella selezione di album, finora una trentina, che Henry Kaiser ha affidato in formato digitale a Bandcamp. Tra questi, chi vuole, non si faccia sfuggire i due titoli degli spassosi Crazy Backward Alphabet, entrambi piuttosto rari già al loro primo apparire.

https://henrykaiser.bandcamp.com/album/crazy-backwards-alphabet-vol-1
https://henrykaiser.bandcamp.com/album/crazy-backwards-alphabet-vol-2

26 ottobre 2020

 

E un duetto virtuale Henry Kaiser lo propone anche in ricordo dell'amico e collega Toshinori Kondo, scomparso qualche giorno fa, confezionando in plunderphonics un quasi-dialogo del trombettista con se stesso.

https://www.youtube.com/watch?v=DPVCuBh_Fb8

25 ottobre 2020

 

Elliott Sharp duetta virtualmente con Henry Kaiser in un episodio, il numero 27, della serie ideata da quest'ultimo per ovviare almeno in parte alle rinunce imposte dalla pandemia: Weekly Solo, ospitata integralmente dalla Cuneiform Records al proprio spazio su YT.

https://www.youtube.com/watch?v=O6t7tYGaRMw
https://www.youtube.com/c/CuneiformRecords

24 ottobre 2020


Apre i propri archivi anche Elliott Sharp, riproponendo dal catalogo zOaR titoli storici assieme a cose più recenti, con molti inediti e autentiche rarità. Su Bandcamp.

https://zoar-records.bandcamp.com

23 ottobre 2020

 

Dagli archivi di Sven-Åke Johansson proviene invece Free Postmodernism, finora inedito, atto a documentare la prima visita negli Stati Uniti nel 1982 del suo BBQ (Bergisch-Brandenburgisches Quartett) con Rüdiger Carl, Hans Reichel ed Ernst-Ludwig Petrowsky, quest'ultimo fortunosamente in grado di lasciare Berlino Est per l'occasione. C'è ampia traccia anche di un incontro che i quattro fecero con Fred Frith ad Allentown, Pennsylvania.

https://saj-rec.bandcamp.com/free-postmodernism-bbq-fred-frith

22 ottobre 2020

 

Dal catalogo Fringe Benefit Records provengono due rare pubblicazioni di fine anni Settanta che hanno tra i protagonisti il suo fondatore, Jon Rose: Velocity Of Independent Parts ‎(Rose con Louis Burdett e Serge Ermoll) e Towards A Relative Music (Rose e Burdett con John Clare, Peter Kelly, Tony Hobbs, Rob Reid e Rik Rue). Il meritorio recupero è iniziativa di Inconstant Sol.

http://www.jonroseweb.com
https://www.discogs.com/label/66287-Fringe-Benefit-Records
http://inconstantsol.blogspot.com/louis-burdett-jon-rose-serge-ermoll
http://inconstantsol.blogspot.com/louis-burdett-john-clare-peter-kelly

21 ottobre 2020

 

Fu importante per i Pere Ubu il concerto londinese del 16 marzo 1989 al Mean Fiddler, sia perché segnò la fine della formazione a due batteristi - uno era Scott Krauss, l'altro era Chris Cutler - che aveva prodotto The Tenement Year e il recentissimo Cloudland, quest'ultimo presentato in anteprima proprio quella sera, sia perché vide l'ingresso in pianta organica di Eric Drew Feldman. Qualche anno fa Cutler selezionò una parte del concerto e ne trasse un cd per ReR (London Texas), oggi la registrazione integrale è disponbile al sito web del gruppo, nella sezione audio di Hearpen: Mean Fiddler.

http://www.ubuprojex.com/pere-ubu-albums/pere-ubu-london-texas.html

20 ottobre 2020


...e chi lo vuole al latte.



19 ottobre 2020

 

Chi lo gradisce alla menta...



18 ottobre 2020

 

Tre anni oggi senza Phil Miller, ma il suo lascito musicale è vivissimo: per esempio Miserable Man, Fools Meeting, God Song, Underdub, Nowadays A Silhouette, Calyx, Hatfield Medley, Eastern Region, Second Sight, Delta Borderline, Folk Dance, Truly Yours e Green And Purple, pubblicati finora nella serie A Life In Music tratta dai concerti in suo omaggio l'anno scorso al Vortex londinese.

17 ottobre 2020

 

Un mini album iniziato otto anni fa e finalmente portato a termine (Canzoncine), due nuovi ritratti in una già ricca galleria di personali omaggi (ora tocca a Laetitia Sadier e a Umberto Fiori), un trittico di improvvisazioni catturate al pianoforte nel cuore di una vacanza toscana (Ho un piano...) e almeno tre altri progetti in via di elaborazione: Luciano Margorani, never a dull moment?

https://lucianomargorani1.bandcamp.com

16 ottobre 2020

 

In tutt'altra atmosfera, nell'assolato pomeriggio estivo di un quartiere parigino, Thomas Jean Henri e Kate Stables trovano ad attenderli al loro passaggio la deliziosa Fantasy Orchestra per interpretare assieme due piccoli inni di Grande est la maison, primo e forse unico album di Cabane: ne esce A Take Away Show, quasi un omaggio d'altri tempi alla gioia e all'unità di intenti.

https://cabanemusic.bandcamp.com
https://www.facebook.com/FantasyOrchestraParis
https://youtu.be/ryXWvxP3rII

15 ottobre 2020

 

Tra chi cerca tenacemente di proseguire le proprie attività nonostante le avversità e le crescenti limitazioni c'è certamente la London Improvisers Orchestra, che anche stavolta è riuscita a mantenere la promessa del concerto di ogni prima domenica del mese, comunque, dovunque. Il 4 ottobre, alle tre del pomeriggio, Caroline Kraabel era "in the London rain, playing with pigeons, trains, traffic", come tanti suoi colleghi in giro, in strada, nei parchi o in casa, tutti alla stessa ora. Molti di loro hanno aderito anche a un'idea di Steve Beresford, contribuendo con novanta secondi di musica e immagini a Brevity: ora è su Vimeo, nel montaggio di Adrian Northover.

https://londonimprovisersorchestra.bandcamp.com
https://twitter.com/LondonImprOrch
https://vimeo.com/464716844

14 ottobre 2020

 

Di aiuto e sostegno ha certamente bisogno anche il Vortex londinese, che come molti altri luoghi deputati alla socialità e alla musica dal vivo in questo periodo ha dovuto sospendere o diminuire drasticamente le proprie attività. Con qualche luminosa eccezione: per esempio, il bel concerto di domenica scorsa di Evan Parker, John Edwards e Mark Sanders, trasmesso in diretta streaming e ora disponibile presso Sands Films dietro una piccola e libera donazione.

Many venues are closed and many more live performance have been cancelled. Sands Films offers musicians a space to perform and a means to reach an audience. Access to the live streams is free and remains accessible after the live event. The audience is invited to support the performer and the venue: each "support" button is specific to each show and pays the musicians of each concert. Money can be paid before, during or after the event.

http://www.vortexjazz.co.uk
https://www.sandsfilms.co.uk/sands-films-music-room.html

13 ottobre 2020

 

Non manca molto al completamento del secondo capitolo della trilogia antologica che Adele Schmidt e Jose Zegarra Holder hanno ideato per documentare la scena musicale della Germania alternativa degli anni Settanta. Dopo Faust, Can, Kraftwerk, Floh de Cologne, La Düsseldorf e Neu! sarà ora la volta di Guru Guru, Amon Düül II, Kraan e Popol Vuh tra gli altri, mentre per Embryo, Agitation Free e Tangerine Dream si dovrà attendere il terzo e ultimo dvd della serie. Serve intanto un piccolo aiuto per sostenere le ultime fasi della produzione: i dettagli sono illustrati nella campagna ad hoc presso Indiegogo.

Fifty years ago, in the late 1960s and early 1970s, creativity exploded in the German music scene. This globally audible supernova was called "Krautrock". This movement, a whole sub-genre, a family of psychedelic, ethnic, electronic, folk & rock music styles created new musical elements that had not existed before and from which the musicians were able to create new worlds of sound. Its pioneering bands created magic: They took the fierce, undomesticated essence of the old gods of rock and roll, and infused it with a truly progressive and revolutionary spirit. Krautrock 2 is the second film in The Krautrock Trilogy. Krautrock 1 was released in 2019. It focuses on the Krautrock bands in the Cologne-Düsseldorf region. It was received very well and it was accepted by the German distributor Film Kino Text  for theatrical release. As of today, Krautrock 1 still plays in selected program cinemas in Germany. Krautrock 2 focuses on the German bands in the South of Germany, Krautrock 3 will focus on bands in Berlin and two bands in Hamburg. All these documentaries are feature lengths stand alone films.

12 ottobre 2020

 

Giunge a compimento a giorni, con perfetto tempismo, una doppia iniziativa a favore di Barbara Thompson: una raccolta antologica in 14 cd di sue apparizioni radiofoniche con varie formazioni tra il 1969 e il 1990, Live At The BBC, per Repertoire Records, e la pubblicazione del corposo volume autobiografico Journey To A Destination Unknown, per Jazz in Britain. A proposito di quest'ultimo: "This is the story of a life’s journey to a destination, not only unknown, but wildly unexpected – filled with excitement, achievement and love, but also pain and struggle. Barbara Thompson, the daughter of an eminent lawyer, was born with a restless creative urge that her conventional education in music could not satisfy. It was when she discovered jazz that she found the freedom she had been seeking. But for a woman, the almost entirely male world of the jazz musician was a dangerous and frustrating place. It was hard at times, but, almost from the beginning, there was one person who totally believed in her. Together, she and drummer and bandleader Jon Hiseman, created their own, wide-ranging world of music. Throughout Europe their names alone were enough to fill any concert hall. But at the height of their careers, Barbara was struck by Parkinson’s disease and another struggle began."

11 ottobre 2020

 

Con l'integrale di Platterback a Poznań (Polonia) nel 1999 giunge a quota trenta episodi l'impagabile serie The WestbrookJazz Moving Picture Show, concepita in modo organico da Mike e Kate Westbrook attingendo a un vasto archivio di documenti video di ogni epoca e di disparata origine, articolata in pubblicazioni online curate a cadenza settimanale da Chris Topley.

Jane Mann riporta qualche osservazione dello stesso Mike in proposito, scrivendone per London Jazz: "I spoke to Mike Westbrook last week at home in Devon. He is in the enviable position of having access to many years of footage of live shows, TV appearances and festival gigs in Germany, Poland, Italy, Czech Republic, France, Slovenia and Switzerland, among others, and of course, Britain. He told me he was often presented with a VHS tape after a TV appearance and said: “We were lucky to go through an era when jazz was much more featured in mainstream media.” There is a fantastic array of films to watch on the Westbrook Jazz Moving Picture Show with useful and thoughtful notes for each one. New pieces are posted weekly and are left up to watch whenever you feel like it. Westbrook says he treats the Moving Picture Show like a composition – some pieces are three minutes long, others an hour – how do you sequence such a disparate set of pieces? There are 30 films posted so far – and there are plenty more to come. He says that the process of choosing from the back catalogue, and making new films to old recordings, in which Kate and Mike work closely with friend and webmaster Chris Topley, is extremely rewarding. There are new films planned too. “This is helping us through this lockdown, and we hope it is helping others...” 

10 ottobre 2020

 

Si arricchisce di due perle francesi la preziosa serie Flicks di film musicati - anche dal vivo - dall'eccellente Delta Saxophone QuartetLe ballon rouge (Albert Lamorisse, 1956) e C'etait un rendez vous (Claude Lelouch, 1976). Magnifique!

Project Flicks started out in 2018 as an opportunity for the quartet to commission and perform four dynamic new scores to accompany a variety of films, some pre-existent and others created for this unique programme. These films explored the early years (1913) of silent black and white movies, the American response to the ‘cold war’ and its own careless nuclear experiments, through the charming 1950’s streets of Paris via the adventures of a the young boy Pascal and his loyal red balloon, through to the animated lives of an Australian trio of Brian (The budgie), Banksy (The dog) and Hope (the boy).

Project Flicks, with the support of Arts Council England, has reached out to the general public way beyond the usual performance spaces, having been presented in villages halls, public houses, schools and arts centres around the UK throughout 2019 charming audiences from all ages from 5 to 95! Project Flicks has created its own momentum and is expanding its repertoire of new films and vibrant scores for this next decade of 2020. Prepare to be charmed, sometimes alarmed, yet inthralled by this eclectic combination of film music gems.

http://www.deltasax.com
https://vimeo.com/user85868047
https://www.youtube.com/deltasax

09 ottobre 2020

E' in arrivo anche una nuova edizione, stavolta in vinile, dell'album che Gareth Williams e Mary Currie pubblicarono nel 1985 come cassetta autoprodotta sotto nome Flaming Tunes. Ne è responsabile Superior Viaduct.

Flaming Tunes' sole release is perhaps the finest elegy to the '80s home recording ethos that you've never heard. Originally released in 1985 on cassette (with individually hand-colored covers), this self-titled album grew out of the collaboration between childhood friends Gareth Williams and Mary Currie. Williams is best known as a member of English art-rock band This Heat. After leaving the group in the early '80s, he travelled to India where he studied classical Kathakali dance – an experience that would profoundly shape the music of Flaming Tunes. In an old Victorian house in South London, the duo recorded during the day while Currie's young son attended school and Williams conducted tape treatments at night. They were joined by various guests including This Heat guitarist Charles Bullen as well as long-term collaborators Martin Harrison and Rick Wilson. Using whatever instruments they had on hand (clarinet, piano, bells, etc.), Flaming Tunes create lo-fi melodies around simple arrangements, oblique rhythms and densely layered natural sounds. The results are a mesmeric collage of instrumental daydreams and sideways pop songs, floating into one another in a hazy confluence of late '60s Canterbury psych-folk and early Residents experimentation.

08 ottobre 2020

 

E' in arrivo in una nuova e più ricca edizione un testo che raccoglie immagini, scritti e materiali vari relativi a uno dei temi più suggestivi e cari a Peter Blegvad, Imagine, Observe, Remember, pubblicato in forma breve nel 2009 dall'University of Warwick, a conclusione di un ciclo di seminari lì condotti dal Nostro, e ora nelle mani di Uniformbooks, già responsabile qualche tempo fa di una splendida versione di Kew.Rhone.

“Forty years ago, when I began doing comparative drawings of things imagined, observed and remembered, I was an illustrator looking for a story of my own to illustrate. Something with a beginning, middle and end. Imagine, Observe, Remember is what I came up with. It became a way of using illustration and texts to think about imagining, observing and remembering. It’s a kind of phenomenology project, a way to look at different ways of looking and seeing using the means at my disposal, using myself as subject.”

https://www.colinsackett.co.uk/uniformbookshome.php
http://amateur.org.uk/imagined-observed-remembered