28 ottobre 2020

 

Dopo numerose presentazioni in concerto - all'epoca in cui i concerti si potevano ancora effettuare - sta per vedere la luce in via ufficiale A Love Supreme Electric, l'atteso documento che testimonia il legame, fortemente sostenuto da Henry Kaiser, tra due capolavori storici di John Coltrane, A Love Supreme e Meditations. Kaiser ne parla in un video di introduzione e ne scrive nelle note di copertina del doppio cd in uscita per Cuneiform Records: "I had known that Coltrane intended his Meditations suite to be a spiritual sequel to his A Love Supreme suite, thus it was natural to suggest that with our A Love Supreme Electric gigs, we often play Meditations as the second set. After having done this more than a few times, I would note that... the two suites really do fit together to actually be one 2-part suite, where all the individual sections inform, deepen, cross-reference, and expand on one another, in both the musical and spiritual domains."

https://cuneiformrecords.bandcamp.com/a-love-supreme-electric
https://youtu.be/cTpNBqBmnLw

27 ottobre 2020

 

Una delle sue prime collaborazioni con Toshinori Kondo - Protocol, in trio con Andrea Centazzo, di una anno successiva a Moose and Salmon in trio con John Oswald - è presente nella selezione di album, finora una trentina, che Henry Kaiser ha affidato in formato digitale a Bandcamp. Tra questi, chi vuole, non si faccia sfuggire i due titoli degli spassosi Crazy Backward Alphabet, entrambi piuttosto rari già al loro primo apparire.

https://henrykaiser.bandcamp.com/album/crazy-backwards-alphabet-vol-1
https://henrykaiser.bandcamp.com/album/crazy-backwards-alphabet-vol-2

26 ottobre 2020

 

E un duetto virtuale Henry Kaiser lo propone anche in ricordo dell'amico e collega Toshinori Kondo, scomparso qualche giorno fa, confezionando in plunderphonics un quasi-dialogo del trombettista con se stesso.

https://www.youtube.com/watch?v=DPVCuBh_Fb8

25 ottobre 2020

 

Elliott Sharp duetta virtualmente con Henry Kaiser in un episodio, il numero 27, della serie ideata da quest'ultimo per ovviare almeno in parte alle rinunce imposte dalla pandemia: Weekly Solo, ospitata integralmente dalla Cuneiform Records al proprio spazio su YT.

https://www.youtube.com/watch?v=O6t7tYGaRMw
https://www.youtube.com/c/CuneiformRecords

24 ottobre 2020


Apre i propri archivi anche Elliott Sharp, riproponendo dal catalogo zOaR titoli storici assieme a cose più recenti, con molti inediti e autentiche rarità. Su Bandcamp.

https://zoar-records.bandcamp.com

23 ottobre 2020

 

Dagli archivi di Sven-Åke Johansson proviene invece Free Postmodernism, finora inedito, atto a documentare la prima visita negli Stati Uniti nel 1982 del suo BBQ (Bergisch-Brandenburgisches Quartett) con Rüdiger Carl, Hans Reichel ed Ernst-Ludwig Petrowsky, quest'ultimo fortunosamente in grado di lasciare Berlino Est per l'occasione. C'è ampia traccia anche di un incontro che i quattro fecero con Fred Frith ad Allentown, Pennsylvania.

https://saj-rec.bandcamp.com/free-postmodernism-bbq-fred-frith

22 ottobre 2020

 

Dal catalogo Fringe Benefit Records provengono due rare pubblicazioni di fine anni Settanta che hanno tra i protagonisti il suo fondatore, Jon Rose: Velocity Of Independent Parts ‎(Rose con Louis Burdett e Serge Ermoll) e Towards A Relative Music (Rose e Burdett con John Clare, Peter Kelly, Tony Hobbs, Rob Reid e Rik Rue). Il meritorio recupero è iniziativa di Inconstant Sol.

http://www.jonroseweb.com
https://www.discogs.com/label/66287-Fringe-Benefit-Records
http://inconstantsol.blogspot.com/louis-burdett-jon-rose-serge-ermoll
http://inconstantsol.blogspot.com/louis-burdett-john-clare-peter-kelly

21 ottobre 2020

 

Fu importante per i Pere Ubu il concerto londinese del 16 marzo 1989 al Mean Fiddler, sia perché segnò la fine della formazione a due batteristi - uno era Scott Krauss, l'altro era Chris Cutler - che aveva prodotto The Tenement Year e il recentissimo Cloudland, quest'ultimo presentato in anteprima proprio quella sera, sia perché vide l'ingresso in pianta organica di Eric Drew Feldman. Qualche anno fa Cutler selezionò una parte del concerto e ne trasse un cd per ReR (London Texas), oggi la registrazione integrale è disponbile al sito web del gruppo, nella sezione audio di Hearpen: Mean Fiddler.

http://www.ubuprojex.com/pere-ubu-albums/pere-ubu-london-texas.html

20 ottobre 2020


...e chi lo vuole al latte.



19 ottobre 2020

 

Chi lo gradisce alla menta...



18 ottobre 2020

 

Tre anni oggi senza Phil Miller, ma il suo lascito musicale è vivissimo: per esempio Miserable Man, Fools Meeting, God Song, Underdub, Nowadays A Silhouette, Calyx, Hatfield Medley, Eastern Region, Second Sight, Delta Borderline, Folk Dance, Truly Yours e Green And Purple, pubblicati finora nella serie A Life In Music tratta dai concerti in suo omaggio l'anno scorso al Vortex londinese.

17 ottobre 2020

 

Un mini album iniziato otto anni fa e finalmente portato a termine (Canzoncine), due nuovi ritratti in una già ricca galleria di personali omaggi (ora tocca a Laetitia Sadier e a Umberto Fiori), un trittico di improvvisazioni catturate al pianoforte nel cuore di una vacanza toscana (Ho un piano...) e almeno tre altri progetti in via di elaborazione: Luciano Margorani, never a dull moment?

https://lucianomargorani1.bandcamp.com

16 ottobre 2020

 

In tutt'altra atmosfera, nell'assolato pomeriggio estivo di un quartiere parigino, Thomas Jean Henri e Kate Stables trovano ad attenderli al loro passaggio la deliziosa Fantasy Orchestra per interpretare assieme due piccoli inni di Grande est la maison, primo e forse unico album di Cabane: ne esce A Take Away Show, quasi un omaggio d'altri tempi alla gioia e all'unità di intenti.

https://cabanemusic.bandcamp.com
https://www.facebook.com/FantasyOrchestraParis
https://youtu.be/ryXWvxP3rII

15 ottobre 2020

 

Tra chi cerca tenacemente di proseguire le proprie attività nonostante le avversità e le crescenti limitazioni c'è certamente la London Improvisers Orchestra, che anche stavolta è riuscita a mantenere la promessa del concerto di ogni prima domenica del mese, comunque, dovunque. Il 4 ottobre, alle tre del pomeriggio, Caroline Kraabel era "in the London rain, playing with pigeons, trains, traffic", come tanti suoi colleghi in giro, in strada, nei parchi o in casa, tutti alla stessa ora. Molti di loro hanno aderito anche a un'idea di Steve Beresford, contribuendo con novanta secondi di musica e immagini a Brevity: ora è su Vimeo, nel montaggio di Adrian Northover.

https://londonimprovisersorchestra.bandcamp.com
https://twitter.com/LondonImprOrch
https://vimeo.com/464716844

14 ottobre 2020

 

Di aiuto e sostegno ha certamente bisogno anche il Vortex londinese, che come molti altri luoghi deputati alla socialità e alla musica dal vivo in questo periodo ha dovuto sospendere o diminuire drasticamente le proprie attività. Con qualche luminosa eccezione: per esempio, il bel concerto di domenica scorsa di Evan Parker, John Edwards e Mark Sanders, trasmesso in diretta streaming e ora disponibile presso Sands Films dietro una piccola e libera donazione.

Many venues are closed and many more live performance have been cancelled. Sands Films offers musicians a space to perform and a means to reach an audience. Access to the live streams is free and remains accessible after the live event. The audience is invited to support the performer and the venue: each "support" button is specific to each show and pays the musicians of each concert. Money can be paid before, during or after the event.

http://www.vortexjazz.co.uk
https://www.sandsfilms.co.uk/sands-films-music-room.html

13 ottobre 2020

 

Non manca molto al completamento del secondo capitolo della trilogia antologica che Adele Schmidt e Jose Zegarra Holder hanno ideato per documentare la scena musicale della Germania alternativa degli anni Settanta. Dopo Faust, Can, Kraftwerk, Floh de Cologne, La Düsseldorf e Neu! sarà ora la volta di Guru Guru, Amon Düül II, Kraan e Popol Vuh tra gli altri, mentre per Embryo, Agitation Free e Tangerine Dream si dovrà attendere il terzo e ultimo dvd della serie. Serve intanto un piccolo aiuto per sostenere le ultime fasi della produzione: i dettagli sono illustrati nella campagna ad hoc presso Indiegogo.

Fifty years ago, in the late 1960s and early 1970s, creativity exploded in the German music scene. This globally audible supernova was called "Krautrock". This movement, a whole sub-genre, a family of psychedelic, ethnic, electronic, folk & rock music styles created new musical elements that had not existed before and from which the musicians were able to create new worlds of sound. Its pioneering bands created magic: They took the fierce, undomesticated essence of the old gods of rock and roll, and infused it with a truly progressive and revolutionary spirit. Krautrock 2 is the second film in The Krautrock Trilogy. Krautrock 1 was released in 2019. It focuses on the Krautrock bands in the Cologne-Düsseldorf region. It was received very well and it was accepted by the German distributor Film Kino Text  for theatrical release. As of today, Krautrock 1 still plays in selected program cinemas in Germany. Krautrock 2 focuses on the German bands in the South of Germany, Krautrock 3 will focus on bands in Berlin and two bands in Hamburg. All these documentaries are feature lengths stand alone films.

12 ottobre 2020

 

Giunge a compimento a giorni, con perfetto tempismo, una doppia iniziativa a favore di Barbara Thompson: una raccolta antologica in 14 cd di sue apparizioni radiofoniche con varie formazioni tra il 1969 e il 1990, Live At The BBC, per Repertoire Records, e la pubblicazione del corposo volume autobiografico Journey To A Destination Unknown, per Jazz in Britain. A proposito di quest'ultimo: "This is the story of a life’s journey to a destination, not only unknown, but wildly unexpected – filled with excitement, achievement and love, but also pain and struggle. Barbara Thompson, the daughter of an eminent lawyer, was born with a restless creative urge that her conventional education in music could not satisfy. It was when she discovered jazz that she found the freedom she had been seeking. But for a woman, the almost entirely male world of the jazz musician was a dangerous and frustrating place. It was hard at times, but, almost from the beginning, there was one person who totally believed in her. Together, she and drummer and bandleader Jon Hiseman, created their own, wide-ranging world of music. Throughout Europe their names alone were enough to fill any concert hall. But at the height of their careers, Barbara was struck by Parkinson’s disease and another struggle began."

11 ottobre 2020

 

Con l'integrale di Platterback a Poznań (Polonia) nel 1999 giunge a quota trenta episodi l'impagabile serie The WestbrookJazz Moving Picture Show, concepita in modo organico da Mike e Kate Westbrook attingendo a un vasto archivio di documenti video di ogni epoca e di disparata origine, articolata in pubblicazioni online curate a cadenza settimanale da Chris Topley.

Jane Mann riporta qualche osservazione dello stesso Mike in proposito, scrivendone per London Jazz: "I spoke to Mike Westbrook last week at home in Devon. He is in the enviable position of having access to many years of footage of live shows, TV appearances and festival gigs in Germany, Poland, Italy, Czech Republic, France, Slovenia and Switzerland, among others, and of course, Britain. He told me he was often presented with a VHS tape after a TV appearance and said: “We were lucky to go through an era when jazz was much more featured in mainstream media.” There is a fantastic array of films to watch on the Westbrook Jazz Moving Picture Show with useful and thoughtful notes for each one. New pieces are posted weekly and are left up to watch whenever you feel like it. Westbrook says he treats the Moving Picture Show like a composition – some pieces are three minutes long, others an hour – how do you sequence such a disparate set of pieces? There are 30 films posted so far – and there are plenty more to come. He says that the process of choosing from the back catalogue, and making new films to old recordings, in which Kate and Mike work closely with friend and webmaster Chris Topley, is extremely rewarding. There are new films planned too. “This is helping us through this lockdown, and we hope it is helping others...” 

10 ottobre 2020

 

Si arricchisce di due perle francesi la preziosa serie Flicks di film musicati - anche dal vivo - dall'eccellente Delta Saxophone QuartetLe ballon rouge (Albert Lamorisse, 1956) e C'etait un rendez vous (Claude Lelouch, 1976). Magnifique!

Project Flicks started out in 2018 as an opportunity for the quartet to commission and perform four dynamic new scores to accompany a variety of films, some pre-existent and others created for this unique programme. These films explored the early years (1913) of silent black and white movies, the American response to the ‘cold war’ and its own careless nuclear experiments, through the charming 1950’s streets of Paris via the adventures of a the young boy Pascal and his loyal red balloon, through to the animated lives of an Australian trio of Brian (The budgie), Banksy (The dog) and Hope (the boy).

Project Flicks, with the support of Arts Council England, has reached out to the general public way beyond the usual performance spaces, having been presented in villages halls, public houses, schools and arts centres around the UK throughout 2019 charming audiences from all ages from 5 to 95! Project Flicks has created its own momentum and is expanding its repertoire of new films and vibrant scores for this next decade of 2020. Prepare to be charmed, sometimes alarmed, yet inthralled by this eclectic combination of film music gems.

http://www.deltasax.com
https://vimeo.com/user85868047
https://www.youtube.com/deltasax

09 ottobre 2020

E' in arrivo anche una nuova edizione, stavolta in vinile, dell'album che Gareth Williams e Mary Currie pubblicarono nel 1985 come cassetta autoprodotta sotto nome Flaming Tunes. Ne è responsabile Superior Viaduct.

Flaming Tunes' sole release is perhaps the finest elegy to the '80s home recording ethos that you've never heard. Originally released in 1985 on cassette (with individually hand-colored covers), this self-titled album grew out of the collaboration between childhood friends Gareth Williams and Mary Currie. Williams is best known as a member of English art-rock band This Heat. After leaving the group in the early '80s, he travelled to India where he studied classical Kathakali dance – an experience that would profoundly shape the music of Flaming Tunes. In an old Victorian house in South London, the duo recorded during the day while Currie's young son attended school and Williams conducted tape treatments at night. They were joined by various guests including This Heat guitarist Charles Bullen as well as long-term collaborators Martin Harrison and Rick Wilson. Using whatever instruments they had on hand (clarinet, piano, bells, etc.), Flaming Tunes create lo-fi melodies around simple arrangements, oblique rhythms and densely layered natural sounds. The results are a mesmeric collage of instrumental daydreams and sideways pop songs, floating into one another in a hazy confluence of late '60s Canterbury psych-folk and early Residents experimentation.

08 ottobre 2020

 

E' in arrivo in una nuova e più ricca edizione un testo che raccoglie immagini, scritti e materiali vari relativi a uno dei temi più suggestivi e cari a Peter Blegvad, Imagine, Observe, Remember, pubblicato in forma breve nel 2009 dall'University of Warwick, a conclusione di un ciclo di seminari lì condotti dal Nostro, e ora nelle mani di Uniformbooks, già responsabile qualche tempo fa di una splendida versione di Kew.Rhone.

“Forty years ago, when I began doing comparative drawings of things imagined, observed and remembered, I was an illustrator looking for a story of my own to illustrate. Something with a beginning, middle and end. Imagine, Observe, Remember is what I came up with. It became a way of using illustration and texts to think about imagining, observing and remembering. It’s a kind of phenomenology project, a way to look at different ways of looking and seeing using the means at my disposal, using myself as subject.”

https://www.colinsackett.co.uk/uniformbookshome.php
http://amateur.org.uk/imagined-observed-remembered

07 ottobre 2020

 

Ottima occasione per studiare da vicino una composizione di Christian Wolff, Play (1968), e cimentarsi con le sue sfide esecutive affidandosi alla guida esperta dell'eccellente Langham Research Centre: è un laboratorio online - vi si partecipa via Zoom - articolato in due momenti teorico-pratici, oggi e mercoledì prossimo, a conclusione della vivace edizione 2020 di Nonclassical Academy.

This virtual workshop focuses on Play, a text score by the American experimental composer Christian Wolff, part of the Prose Pieces collection composed in 1968. Wolff was associated with the so-called New York School of composers, centred around John Cage in the 1950s. They were described as composers who were "getting rid of the glue": they weren't interested in conventional musical continuity, composing instead in a way that created musical situations where "sounds would be themselves" rather than having a structural relationship to other sounds. This approach has been inspirational to Langham Research Centre's own music, who have performed this piece numerous times, from the outset in consultation with Christian Wolff. You'll learn about aspects of Christian Wolff's music, and techniques for dealing with the challenges that his music and scores present. The workshop culminates in one or more group performances of the piece during the second workshop.

06 ottobre 2020


Dagli archivi Scatter provengono anche due registrazioni d'epoca di Derek Bailey, una dal vivo a Londra con John Stevens in due diverse occasioni nel 1992 e 1993, l'altra assieme a The Thirteen Ghosts (Ben 'Switch' Hervey e Alex Ward) a Leeds nel novembre 1996.

https://scatterarchive.bandcamp.com/album/1993-1992
https://scatterarchive.bandcamp.com/album/leeds-08-11-1996

05 ottobre 2020

 

Coxhill è tra i protagonisti di un concerto registrato a Glasgow nel dicembre 1999, graziosamente recuperato e distribuito in questi giorni - anche gratuitamente - dall'etichetta Scatter: in programma il suo duo con il pianista Pat Thomas e quello di Bill Wells con il bassista Lindsay L. Cooper, più due brani con tutti loro uniti in quartetto.

https://scatterarchive.bandcamp.com/album/glasgow-08-12-1999

04 ottobre 2020

 

A qualcuno invece piace verde...




03 ottobre 2020


 A qualcuno piace rosso...



02 ottobre 2020

 

Un breve estratto su Soundcloud accorcia piacevolmente l'attesa per il nuovo lavoro di Louis Philippe Thunderclouds, realizzato dal vivo in studio nonostante le regole imposte dal lockdown assieme al trio The Night Mail - composto da Robert Rotifer, Andy Lewis e Ian Button - più un paio di ospiti. Chi l'ha sentito per intero parla di un album che "evokes Canterbury's fabled brand of whimsical prog just as much as Philippe's deep roots in French song-craft and a shared love for the autumnal side of sunshine pop." Wheee!

https://twitter.com/PhilippeAuclair
https://www.tapeterecords.de/louis-philippe-the-night-mail
https://soundcloud.com/tapete-records/louis-philippe-the-night-mail

01 ottobre 2020

 

Sono aperte le prenotazioni per assistere online a uno dei capolavori di Jonathan Coe, What A Carve Up!, nella speciale messa in scena teatrale in digitale scritta da Henry Filloux-Bennett e diretta da Tamara Harvey, in visione a partire dal 31 ottobre e poi per l'intero mese di novembre. La produzione vede associati il Barn Theatre, il Lawrence Batley Theatre e il New Wolsey Theatre, con il comune intento di destinare parte dei proventi a sostegno di maestranze e operatori teatrali duramente colpiti dalle conseguenze della pandemia. La saga della perfida famiglia Winshaw è più che mai attuale, il cast di attori è stellare - Sir Derek Jacobi, Sharon D Clarke e Stephen Fry tra i primi nomi annunciati - e Coe è curiosissimo dei risultati: "I’m thrilled that What a Carve Up! is being brought to the stage by such a talented and experienced team. It’s twenty-five years since I wrote the book but unfortunately, its political satire seems as relevant as ever – I’m sure the new adaptation will capture that, as well as the novel’s sense of fun and irreverence. I’m looking forward to getting to know it again!"