07 febbraio 2021

 

Invisible Music è il titolo della nuova graditissima collezione pubblicata in questi giorni da Jonathan Coe tramite Bandcamp, una dozzina di brani - alcuni dei quali concepiti a metà anni Ottanta all'epoca del suo gruppo musicale, The Peer Group - prodotti nelle vesti di compositore ed esecutore solitario nell'arco degli ultimi dodici anni, con l'assistenza in un caso del compianto Ken Brake e in tempi recenti soprattutto di Julian Gordon-Hastings: "I wouldn’t really know how to categorise this music, but listeners familiar with bands like Caravan, Gilgamesh and National Health – stalwarts of the so-called Canterbury scene of the 1970s – will perhaps see where I’m trying to come from. For this reason, I’m especially pleased that these tracks have been mastered by Julian Gordon-Hastings, son of Caravan’s Pye Hastings. I hope you'll agree that he’s done a fantastic job, on what is essentially a collection of home recordings."

Coe, si sa, parla spesso e volentieri delle sue passioni musicali e dei suoi ascolti preferiti, anche quelli degli anni giovanili: lo ha fatto ancora pochi giorni fa, con grande brio e infallibile (auto)ironia, in un episodio di Word In Your Ear.