03 aprile 2021

 

Tutt'altro che uno scherzo è invece il destino che attende il Mills College di Oakland, in California, da oltre un secolo e mezzo una delle istituzioni educative statunitensi più stimate e anticonformiste, caratterizzata da una didattica innovatrice e dall'approccio laboratoriale e multidisciplinare ai saperi, molto impegnata anche sul fronte dell'emancipazione e della promozione dei diritti dello studente e della persona, ora in procinto di affrontare una radicale trasformazione - accelerata anche dalle vicende della pandemia - che vedrà presto la chiusura di tutti i suoi nuovi corsi ed entro un paio d'anni l'esaurimento di quelli vigenti. Tra i suoi molti Dipartimenti disciplinari, quello di Musica ha sempre goduto di un particolare prestigio, e di notorietà internazionale: ad esso hanno contribuito in vario modo le migliori menti del Novecento musicale americano (ma non solo), tra cui Darius Milhaud, Luciano Berio, Lou Harrison, Pauline Oliveros, Robert Ashley, Terry Riley, Steve Reich, Anthony Braxton, Roscoe Mitchell e Fred Frith. Amaro il commento di Zeena Parkins, che come William Winant al Mills tuttora insegna ("I long feared this might be the worst-case scenario, but I am still devastated by the news"), allarmato il tono della presidente, Elizabeth L. Hillman, che pure cerca di guardare con fiducia all'incerto futuro ("Today’s news signals the end of an era in Mills College’s history. It may provoke a variety of reactions and emotions in you, as it has in me. I also expect you will have many questions, some of which I will not yet be able to answer"). La notizia è riportata in dettaglio da Geeta Dayal sul New York Times.

https://www.mills.edu
https://www.youtube.com/ELH
https://www.nytimes.com//mills-college-music.html